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  • AGRUSTI SCRIVE A GIORGETTI: CONDANNARE I PRODUTTORI DI MASCHERINE FARLOCCHE

    Il direttore de Il Tempo, Franco Bechis, da aampio spazio oggi al presidente di Confindustria Alto Adriatico , nonchè vice presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Michelangelo Agrusti. In una lettera - appello inviata al Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, Agrusti ha ricordato come il commissario del governo, Domenico Arcuri, finanziò gli investimentidi alcune imprese favorendo la nascita della filiera italiana delle mascherine. Già dopo l'estate scorsa l'Italia era diventata sulla carta autosufficiente per l'approvigionamento di questi importanti presidi sanitari e di calmierare un mercato invaso da prodotti per lo più cinesi di qualità che via via si sono dimostrate non rispondenti alle specifiche richieste. Agrusti spiega che tutto questo rischia di essere irrimediabilmente messo a rischio di distruzione, in virtù di politiche di acquisizione di questi dispositivi, soprattutto ad opera di Enti pubblici, Comuni, Regioni, dello stesso Commissariato e di grandi società e partecipate che procedendo a gare al massimo ribasso stanno di fatto riconsegnando alla Cina il monopolio di queste strategiche forniture. Questo mentre i nostri produttori di tutta Italia si vedono tagliati fuori da gare che prevedono come unico elemento discriminante il prezzo della merce, in virtù delle note politiche di dumping praticate di norma da paesi come la Cina. Adesso l'attenzione è tutta sul magistrato di Gorizia , Paolo Ancora, che ha formalizzato le ipotesi di reato (fra cui è possibile anche quella di omicidio colposo) e la lista degli indagati di una delle più brutte storie che abbia subito l'Italia nell'anno della Pandemia.

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