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  • PER MARTINUZZI UN CALICE DI VINO VALE PIU' DI UN MINORE

    Ieri, poche ore dopo aver dato notizia della bicchierata dell'avvocato Giangiacomo Martinuzzi e dell'architetto Shaurli, entrambi dirigenti comunali udinesi, in una osteria del centro di Udine (vedi foto), a metà mattinata, siamo stati contattati da alcuni professionisti triestini. La notizia emersa è molto più grave di quanto pubblicato ieri. Nella mattinata di ieri, infatti, mentre l'avvocato Giangiacomo Martinuzzi, dirigente del comune di Udine sorseggiava in compagnia un buon calice di vino con tutta tranquillità, nelle aule del Tribunale di Trieste si svolgeva un'udienza davanti al giudice dei minori. Una delle parti coinvolte aveva notificato al Comune di Udine un ricorso davanti al Tribunale dei minori per un giovane ragazzo italiano affidato al sindaco Pietro Fontanini che aveva immediatamente subaffidato il minore all'avvocato Martinuzzi. L'udienza era fissata per le ore 10.30 di ieri mattina. Benchè Martinuzzi avesse ricevuto notifica dell'udienza da diverso tempo, non solo non si è presentato davanti al giudice Carla Garlatti ma non ha neppure giustificato la propria assenza.

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