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  • POGGIANA SCARICA L'IDEA DELLA NAVE SUL RIFIUTO DEL SINDACO DI GRADO, INTANTO RICCARDI ABBANDONA 200 ANZIANI

    Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell'Asugi, Antonio Poggiana, in terza commissione Regione Fvg, il sindaco di Grado, Dario Raugna (vedi foto), ha espresso stupore e contrarietà per il contenuto non corrispondente alla realtà dei fatti. Queste le affermazioni di Poggiana: «L’utilizzo della nave avrebbe semplicemente costituito uno strumento per raggiungere un fine. Non siamo partiti da questo obiettivo specifico, ma dall'analisi di una necessità diventata particolarmente forte a causa della drammatica evoluzione dell'epidemia in un territorio complesso come quello di Trieste, soprattutto per quanto concerne gli anziani. Sarebbero andati bene anche un aereo, un albergo o qualsiasi struttura caratterizzata dai requisiti necessari per mettere in sicurezza gli anziani positivi al Covid-19 che, in determinati ambienti, non potevano più usufruire di un'assistenza adeguata. Inizialmente - ha dichiarato Poggiana - avevamo reperito 80 posti letto nell'Ospizio Marino di Grado che ci aveva concesso i suoi spazi. Tuttavia, a sole 24 ore dall'inizio dei trasferimenti, la struttura convenzionata ha ritirato la disponibilità. A quel punto, abbiamo dovuto arrangiarci perché diventava urgente trovare una struttura da 160-180 posti (caratterizzata da percorsi sicuri, zone di vestizione e spazi di isolamento con entrata e uscita sorvegliate), perché la carenza di operatori sanitari non consentiva di frazionare gli spostamenti tra luoghi diversi. In precedenza, infatti, le realtà ospedaliere e la collaborazione con quelle private avevano consentito di arginare un problema che la crescita esponenziale dei casi aveva però reso insostenibile, costringendoci a prendere una decisione immediata come già fatto un paio di settimane prima per i reparti di Terapia intensiva. In seguito alla relazione prodotta dagli ingegneri dell'ufficio tecnico erano stati valutati anche l'hangar del Molo IV, il palasport di Chiarbola e le aree già presenti a Cattinara. Alla fine, però, ci siamo ritrovati con un potenziale di 123 posti letto complessivi, frazionati tra sedi diverse, per una spesa di 8 milioni di euro e circa 70 giorni di tempo per l'allestimento. Una prospettiva non idonea. L'idea della nave - ha concluso il rappresentante di Asugi - era arrivata anche alla luce delle esperienze positive dei miei colleghi genovesi e, quando le percentuali di contagi si sono riallineate e la quantità di letti necessari ridotta, è venuta meno». I dati, aggiornati alla mezzanotte di ieri, indicano attualmente 186 ospiti positivi nelle residenze e dieci nelle Rsa, oltre a 46 operatori. In assenza di nuovi focolai - ha concluso i lavori della Commissione, la direttrice dei servizi socionatitari Corti - persiste un fabbisogno di 70-80 posti letto in Rsa per Covid positivi vecchi e nuovi, più altri 120 per guariti e incerti. Sono in fase di identificazione grandi strutture residenziali per l'ingresso di nuovi ospiti o il reingresso di quelli ospedalizzati non Covid.

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