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  • FEDRIGA SI ESPRIMA SULLA COMPATIBILITA' DI GUARNERI

    Oggi, dopo il confronto con l’amministratore delegato di Terme del Fvg srl, Salvatore Guarneri, Giuseppe Nicoli, capogruppo del gruppo consiliare regionale di Forza Italia, partito il cui leader èl'assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, ha dichiarato che "la Regione deve investire per mettere in condizioni adeguate i gestori del settore delle terme in Friuli, che è in costante espansione nel favorire il benessere della popolazione". Tuttavia dal 2017 ad oggi il tema, sollevato anche dalla stampa locale, non cambia: "Dalle case di riposo alle terme, a gestirle è sempre Salvatore Guarneri". Medico, direttore generale della Quiete, Guarneri è amministratore di TermeFvg, la società regionale che gestisce le terme di Arta, Grado e Monfalcone. Durante la giunta Honsell bis vi furono più interrogazioni volte a sapere, se esiste qualche incompatibilità tra i “mille” incarichi svolti da Guarneri con quello di direttore generale della Quiete. Secondo il parere di alcuni uffici regionali si. I soci di TermeFvg sono il Sanatorio di Trieste (52%) di cui Guarneri è consigliere delegato e socio, la cooperativa Grado riabilita (9%) di cui fanno parte lo stesso Sanatorio triestino ed Eutonia Srl entrambe amministrate da Guarneri, la Git di Grado (30%) e Nord care (8%). Quest’ultima cooperativa è la somma delle tre che gestiscono le case di riposo Sant’Anna e quella di Paderno a Udine più una a Palmanova. Non va dimenticato inoltre che la Regione, nel 2015, aveva nominato Guarneri commissario di villa Russiz. Il dirigente si dimise una settimana dopo a seguito dell’inchiesta del Messaggero Veneto sulle criticità della fondazione. Visto che Guarneri si divide fra tanti impegni, a fronte di un incarico retribuito oltre 140 mila euro lordi annui, esiste da contratto un numero minimo di giorni nei quali Guarneri deve garantire la sua presenza nella struttura di via Sant’Agostino? TermeFvg è la sintesi di un percorso assai travagliato che ha visto protagoniste le terme di Arta. La società pubblico-privata è stata costituita per soccorrere lo stabilimento balneare che finora non ha garantito utile. Se l’iniziativa può anche essere lodevole, quello che colpisce e che alla regia ci sia sempre il dirigente pigliatutto. Da quanto si è potuto apprendere già nel 2015 Guarneri, attraverso due società triestine, avrebbe analizzato i bilanci delle terme di Arta, ma i conti non lo convinsero e si ritirò. Più di un bando, in effetti, andò deserto dopo la gestione biennale della Casa di cura città di Udine. In soccorso alle Terme andò poi PromoTurismo Fvg che ora partecipa al progetto attraverso la Git di Grado. Intanto pare essere in arrivo, su questi temi, un'interrogazione al governatore Massimiliano Fedriga.

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