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  • POLITICHE: FONTANINI METTE A RISCHIO IL COLLEGIO DI UDINE

    E' indubbio che mai la città di Udine asia stata governata da una giunta comunale peggiore di questa. Ad ammetterlo è lo stesso elettorato del centrodestra, quello delle partite iva, quello della borghesia udinese, quello che sperava in una città con un rialancio del commercio e una maggiore percezione di sicurezza. Fontanini, a causa della sua avanzata età, in questi giorni prossimo alla pensionamento presso lo Stringher, è un uomo stanco, privo di energie e di voglia di fare. Arriva in ufficio dopo le ore 10, fa una lunga pausa pranzo con pisolino casalingo e, quando deve, ritorna in Municipio altre due ore. Il mercoledì pomeriggio se lo riene libero per recuperare a stanchezza accumulata nei due giorni precedenti. La moglie Viviana, ha un forte potere sul marito al punto da condizionarlo nelle scelte dei collaboratori e dei comunicati stampa; più di qualche volta è presente personalmente nell'Ufficio del Primo Cittadino. L'assessore Giovanni Barillari, così come fece quando era in giunta con Furio Honsell, dedica solo poche ore all'amministrazione comunale e all'ascolto dei cittadini, di norma la mattina del lunedì; il resto del tempo lo trascorre in ospedale o ambulatorio privato. L'assessore al commercio Maurizio Franz, alla pari di Silvana Olvotto, Asia Elisa Battaglia e Alessandro Ciani risiede fuori città, quindi amministrano una città che non vivono e di cui non pagano le tessere. Tutto il lavoro di Franz è stato delegato al dirigente pubblico Daniele Damele, di cui dopo mesi di accesso agli atti, non ci è ancora stato possibile sapere come mai non abbia mai partecipato ad un concorso pubblico per accedere al ruolo. Paolo Pizzocaro e Fabrizio Cigolot, sono anche loro pensionati o prossimi alla pensione e dalla natura non è possibile pretendere più del normale. Daniela Perissini, moglie di Stefano Salmè, ha trascorso due anni per stendere un regolamento sulle circoscrizioni che poi il sindaco ha rapidamente stralciato perchè troppo democratico verso le opposizioni. Entro pochi mesi, cinque importanti e storici dirigenti andranno in pensione lasciando Fontanini nelle mani di Damele. La gente è insoddisfatta, ironizza sulle continue figuracce del vice sindaco Loris Michelini, le serrande abbassate dei negozi sono sempre più. Fontanini dopo aver eliminato e boicottato il festival di Vicino/Lontano introdurrà con enormi spese per le casse comunali e conpossibili danni a opere protette dalle belle arti, un'altra grande sagra: Ein Prosit. Nulla è stato fatto per la cultura, ancor meno per il benessere animale. Se il centrodestra non provvederà a mandare a casa questo plurivitaliziato oggettivamente incapace di governare Udine, alle prossime politiche rischierà di prendere una botta colossale nel collegio udinese.

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