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  • FONTANINI COMPLETA LA LISTA DI NOZZE A CASA GRABERI

    A preoccupare e a essere indice di una politica sempre più personalizzata a vantaggio esclusivo di pochi singoli era stato il manifesto elettorale della coordinatrice regionale di Forza Italia, On. Sandra Savino. Facendo ben attenzione all'ultima riga in basso nella cornice blu, appare in caratteri molto sottili e difficilmente leggibili, la dicitura del committente responsabile del deputato triestino: si tratta del commercialista Gianpaolo Graberi, già committente responsabile in passato del vice governatore Riccardo Riccardi. Per quale ragione viene scelto proprio Graberi che non è il tesoriere di Forza Italia e tanto meno uomo di stretta fiducia di Sandra Savino, già essa stessa sorella di un noto commercialista? Graberi, va ricordato ha da tempo incarichi all'interno dei cda o dei revisori dei conti delle partecipate e municipalizzate pubbliche. Attualmente, ad esempio, è anche revisore dei conti di A&T2000 e Fvg Strade Spa. Società stradale che vede a suo interno nel consiglio di amministrazione anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Ferruccio Anzit, socio di Gianpaolo Graberi nella Aquaeteck srl, società che lavora quasi esclusivamente con enti come Cafc e Consorzi pubblici vari. In virtù del ruolo di committente responsabile, Graberi avrà dovutorelazionare su tutte le entrare e uscite economiche della campagna elettorale di Sandra Savino, facendo molta attenzione a non tralasciare nessuna voce: una bella responsabilità. Va poi rimarcato il fatto che qualche giorno prima della stampa dei cartelloni della Savino, il vice governatore Riccardo Riccardi, accompagnato proprio dalla cordinatrice regionale , si recò dal sindaco Pietro Fontanini per sponsorizzare il nome della moglie di Graberi, Marta Favilli, alla presidenza di Udine Mercati. Detto fatto: da oggi la signora Marta Favilli Graberi (vedi foto) fa parte del cda di Udine Mercati su indicazione del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Giovanni Barillari. Anche questo passaggio, per certi aspetti, pare quanto mai poco elegante, creando il sospetto che il sindaco di Udine vada a fare delle nomine in enti partecipati, non in base al curriculum ma in base alla parentela dei soggetti. Uno scenario questo che dovrebbe far riflettere più di qualcuno, specie dopo l'indicazione all'ufficio stampa di Friuli Doc dei suoi promoter alle comunali.

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