testata perbenista
  • SCHIAFFO AGLI UDINESI: BERTI E CIGOLOT APRONO ALL'ISLAM

    Nel recente incontro promosso all'Hotel Cristallo per discutere sui problemi di Borgo Stazione e sull'eccessiva presenza di clandestini nessuno della giunta era presente. Al contrario, a portare, per la prima volta nell’era Fontanini, il saluto del Comune di Udine a un luogo di culto islamico, quello di via Marano Lagunare, ci hanno pensato in due ieri: il presidente del Consiglio Enrico Berti (vedi foto), presentatosi con un omaggio, e l’assessore Fabrizio Cigolot. Gli ospiti più attesi a questo Iftar multiculturale, una cena di “rottura del digiuno” di Ramadan aperta a tutta la città. Berti e Cigolot (Forza Italia) spiegano, tra le altre cose, il significato della loro presenza ad una iniziativa del centro Misericordia e Solidarietà in cui gli udinesi sono stati invitata a condividere lo spirito del Ramadan, il mese sacro ai musulmani, chiamati a digiunare dall’alba al tramonto. Una quarantina di musulmani udinesi, dai semplici fedeli ai vertici dell’associazione che gestisce i locali dell’ex concessionaria Opel, hanno hanno rotto il digiuno cenando insieme a Berti, Cigolot, i consiglieri Meloni, Federico Pirone, Rosso, l’ex sindaco Furio Honsell, il presidente dell’associazione bengalese che gestisce il luogo di culto di via della Rosta, Shahdat Hossain e oltre settanta persone di Udine e non solo. Intanto la situazione in Borgo Stazione degenera sempre più e i profughi alla Cavarzerani non tendono a calare.

     

realizzazione sito internet ivision web & software