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  • A UDINE FONTANINI CONTA UN TERZO DI HONSELL

    Inaffidabile o privo di consenso politico? E' questa la legittima domanda che in queste ore è sorta in più di un dirigente leghista. Come può essere possibile che, a fronte di un exploit senza precedenti come quello della Lega, la candidata alle Europee, Elena Lizzi, nel capoluogo udinese governato dal sindaco Fontanini e da cinque fedeli assessori padani, abbia ottenuto solamente 1355 preferenze. Basti pensare, per fare un facile confronto, che il suo predecessore Furio Honsell, oggi privo di un partito politico ma ospite nel Pd, ha ottenuto 3617 preferenze, quasi il triplo della Lizzi. Il vice presidente del consiglio Marioni, il capogruppo Marcello Mazza e gli assessori di Fontanini hanno fatto la "commedia" dei banchetti in strada con la felpa "LIZZI" ma è servito a ben poco. Insomma sommando le preferenze portate alla Lizzi con quelle portate alla Savino si sta poco a capire che questa giunta raggiunge un consenso di circa 1700 elettori; un buon motivo per procedere verso un rimpasto immediato o un ritorno alle urne fino a quando il vento soffia nella giusta direzione.

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