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  • POVERA UDINE: MAI COSI' IN BASSO

    Lo dico da uomo di destra: "Povera Udine, mai così in basso". Un sindaco e un assessore alla cultura che bocciano il Premio Terzani e Udine Jazz in cambio di Ein Prosit e la Banda di Pocui. Il Sindaco Fontanini si ostina a usare il friulano come a Campoformido senza sapere che il dialetto udinese è nato all'epoca della dominazione della città di Udine da parte della Repubblica di Venezia e rappresenta una sorta di variante di transizione tra la lingua friulana e quella veneta. Questo dialetto è tutelato dalla regione Friuli-Venezia Giulia con la Legge Regionale n. 5 del 17 febbraio 2010. È storicamente diffuso esclusivamente tra le classi agiate e borghesi della città. L'uso del dialetto udinese ha costituito per molto tempo uno status symbol sociale, dal momento che parte dei cittadini della città e la totalità dei cittadini delle località della provincia ha tradizionalmente praticato l'uso o del friulano, o dell'italiano, oppure dei dialetti dello sloveno o tedescofoni, ma mai del veneto.

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