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  • 8 APRILE: LA PAROLA AGLI ELETTORI DEL CENTRODESTRA

    E' quasi trascorso un anno da quando Pietro Fontanini, sconfiggendo al ballottaggio Vincenzo Martines, è diventato il primo sindaco di centrodestra di Udine. Una manciata di voti, appena 280, hanno deciso la vittoria dell'ex Presidente della Provincia. Basta fare un rapido calcolo dei voti di lista e delle preferze per capire che molti candidati, divenuti poi consiglieri comunali e assessori non hanno preso tanti voti. Addirittura per la fortunata regola delle quote rosa, due membri dell'esecutivo non erano state neppure candidate. Il voto di lista ha trainato Fontanini verso la vittoria, assieme a quel desiderio di cambiamento che dopo tanti anni di centrosinistra incuriosiva tanti elettori. E così capita che un semplice soldato dopo aver indossato l'uniforme di ufficiale si senta automaticamente un eroe e finsce per dimenticare il valore dei tanti eroi che senza indossare alcuna divisa hanno consumato le scarpe e mostrato la faccia per fare votare Pietro Fontanini. Poche promesse ma efficaci: la riapertura al traffico di Via Mercatovecchio e il pugno di ferro nell'accoglienza di clandestini e profughi. E' bastato il rischio di un banalissimo referendum consultivo dei vertici della sinistra per convincere Fontanini e Michelini a chiudere via Mercatovecchio al traffico piazzandoci nei vialoni delle massicce strutture in ferro battuto. Non è stato sufficiente il ritorno della Polizia Locale alle dirette dipendenze del Comune di Udine per allontanare clandestini e profughi dal centro della città. Gli accordi fra i partiti politici erano chiari: la Regione Fvg va a Fedriga e la cità di Udine a Forza Italia. Poi, pur di non rischiare di candidare  Bertossi, si decide di candidare anche in città un leghista, cioè  Pietro Fontanini. In caso di vittoria a Forza Italia sarebbe dovuto andare il vice sindaco o comunque al candidato più votato della coalizione del centrodestra, ossia al dottor Giovanni Barillari. Forza Italia raggiunge il 9,66% e Giovanni Barillari conquista 483 voti; Progetto Fvg si ferma molto prima, al 5,90%, quasi la metà dei voti degli azzurri e Loris Michelini prende 296 voti. Passano pochi notti e quando tutto sembra ormai scontato, Fontanini scarica Barillari e nomina l'ex direttore della Banca Popolare di Vicenza, Loris Michelini, vice sindaco. Molti punti del programma elettorale vengono stravolti, cambiati totalmente. E' per questo che lunedì 8 aprile alle ore 18.30, presso il Salone di Palazzo Kechler, in piazza XX Settembre a Udine gli elettori del centrodestra più delusi si ritroveranno sul tema: "La Parola ai Cittadini: Noi che abbiamo fatto votare centrodestra, vogliamo questa Udine" (vedi foto). Saranno presenti numerosi cittadini, associazioni di categoria, liberi professionisti, associazionismo e consiglieri regionali.

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