testata perbenista
  • BERTOSSI VIOLA LA PRIVACY, FRESCHI LA LEGGE

    Il consigliere comunale di Prima Udine, Enrico Bertossi, scaricato alle recenti amministrative da Forza Italia come candidato sindaco, invia alla stampa un'interrogazione a risposta scritta che ancora non risulta ufficialmente accettata dal presidente del Consiglio Berti. Bertossi scrive: "L'8 marzo, l'addetto stampa del sindaco, dipendente del Comune di Udine ha iniziato un vero e proprio bombardamento via mail legato alla sua mancata elezione a presidente del quartiere Udine Centro. Vorrei quindi sapere se è vero che almeno quattro di queste mail sono state mandate dal suo indirizzo mail del Comune, e se esso sia a suo uso esclusivo; se è vero che le mail sono state inviate alle 8.40, alle 12.20, alle 15.34 e alle 15.43, in pieno orario di ufficio e se il dipendente stesso risultava in servizio". Ma la vera risposta che dovrà dare l'amministrazione comunale sarà un'altra: come poteva, il consigliere Enrico Bertossi, senza aver fatto accesso agli atti, aver notizia di mail (posta privata) fra Belviso e taluni dirigenti e funzionari del Comune di Udine? E, soprattutto, come poteva essere addirittura in possesso degli orari esatti di invio? E' evidente che si è trattato di una violazione della privacy e della posta privata, con l'aggravante della diffusione. Ciò che invece nessun esponente della nuova maggioranza Progetto Fvg-Pd-M5S rileva, come pure non lo rileva nessun ufficio, è che ad utilizzare l'indirizzo di posta di lavoro e non quello privato, è il docente (dipendente statale) dell'istituto Uccellis, Claudio Freschi (vedi foto).

realizzazione sito internet ivision web & software