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  • APPRODA NELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE IL CENSORE DI FONTANINI

    Lo scorso maggio il primo cittadino rispose ad una provocazione mediatica di un immigrato senegalese che si augurava di poter tornare in Senegal, offrendosi di pagargli il biglietto aereo. Naturalmente la sinistra, abituata a pagare con i soldi della collettività e mai di tasca propria si è sentita superata nell'intelligenza del gesto umanitario ed è partita con una raffica di insulti da parte di quel che resta dei suoi vertici. Immediato il commento di un ex consigliere comunale del Pd, Claudio Freschi (vedi foto), attualmente parcheggiato dal partito nel consiglio della Prima Circoscrizione: "Purché il viaggio sia di sola andata: parole che malcelano il sollievo per essersi così liberati da una persona sgradita. Il neo Sindaco preferisce una facile retorica xenofoba e sprezzante, ritenendo di far eco al suo elettorato, ancora in 'luna di miele'...Sorvolo pudicamente su quanto un certo frasario sia consono al ruolo di Sindaco..Osservo solo che, quando dalla facile retorica demagogica si deve passare alla gestione responsabile di un problema possono emergere contraddizioni anche molto forti, come è successo a Gorizia e Trieste. Dalla incapacità di affrontare effettivamente le questioni all'acuirsi di tensioni che la città, finora, non ha conosciuto, alla violazione dei diritti umani. Noi saremo lì a evidenziare le contraddizioni e, magari, l'impotenza di un approccio che potrebbe, in definitiva, minare proprio le condizioni della sicurezza che vuole tutelare".

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