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  • MICROCHIP: ORDINE DEI VETERINARI CONTRO SERVIZIO PUBBLICO

    In un comunicato stampa a firma Guido Iemmi, la Lav dichiara che non sono i soli ad avere preoccupazioni sull’aspetto del benessere animale. "Abbiamo fatte nostre, alcune delle considerazioni rilasciate in un’intervista pubblicata sulla stampa (Il Piccolo 15.11), dall’autorevole dottoressa Fulvia Ada Rossi Presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Trieste e precisamente che l’inoculo di un corpo estraneo, come è il microchip, nel corpo dei gatti potrebbe scatenare neoplasie da inoculo; problema non diffusissimo ma possibile. Pertanto LAV, nella sua proposta chiederà che si ricerchi il rischio minimo. Se quanto afferma la dott.ssa Rossi dovesse corrispondere al vero diventerebbe sconsigliabile per la salute dei gatti inserire un microchip e nalogo rischio di neoplasie collegate correrebbero i cani. A questo, dopo il gravissimo annuncio lanciato dalla presidente dellì'ordine dei veterinari di Trieste resta da capire se si ipotizza il procurato allarme oppure se la Regione Fvg e il servizio veterinario pubblico metta a repentaglio la salute di cani e gatti senza aver mai detto nulla fino adesso.

     

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