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  • VIDA NON HA I REQUISITI E VUOLE MODIFICARE LO STATUTO

    Il 9 luglio si terrà l'assemblea di Confidi Friuli con all'ordine del giorno "modifiche statutarie". Eppure nonostante l'irregolarità sia stata sollevata da tempo da più parti, tutto procede come se nulla fosse, anzi si modifica lo statuto per cercare una regolarizzazione. I fatti: per essere eletti nel cda di Confidi occorrono una serie di requisiti. Bisogna aver maturato un'esperienza di almeno un quinquennio attraverso l'esercizio di attività di amministrazione, controllo o compiti direttivi svolti presso imprese e/o attività professionali svolte in materia attinente al settore credito, assicurativo; attività di insegnamento universitario; funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici aventi attinenza con il settore del Credito. Nello Statuto si precisa e richiede che "i candidati al Consiglio di amministrazione, in deroga ed aggiunta ai requisiti di professionalità ed onorabilità richiamati nel precedente comma, abbiano maturato esperienza professionale in attività di amministrazione e controllo ovvero di compiti direttivi presso imprese, non genericamente considerate, bensì invece esclusivamente in società operanti nell'ambito della stessa attività specifica dei Confidi". Cristian Vida (vedi foto) non essendo in possesso di tali requisiti non poteva essere nominato presidente di Confidi e la sua nomina pertanto risulta illegittima. A rispondere di omesso controllo vigilante potrebbe essere chiamata in causa anche la Regione Fvg oltre ai tre revisori dei conti Emilia Mondin, Renzo Di Natale e Marianna Turello. Interpellato questa mattina al telefono il ragioniere Renzo Di Natale che in un primo momento pareva avesse sollevato la questione "requisiti", si è seccamente rifiutato di tornare sull'argomento.

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