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  • CONFIDI: VIDA E NENCIONI NON POSSIEDONO I REQUISITI

    L’assemblea di Confidi ha provveduto a indicare il prossimo consiglio. I membri del nuovo cda sono per l’industria Cristian Vida (vedi foto) e Michele Nencioni, per il commercio Giovanni Da Pozzo, Guido Fantini, Pietro Cosatti e Giorgio Sina, per Confapi Enzo Pertoldi e Denis Petrigh, per la Cciaa Maria Luci Pilutti, per la Regione Fvg Vittorio Bortolotti. Eppure c'è qualcosa che non va e stranamente chi doveva controllare aveva le fette di prosciutto davanti agli occhi. Sia da Statuto che da Banca di Italia vengono richiesti ai neo consiglieri di Confidi precisi requisiti di professionalità che tanto Cristian Vida quanto Michele Nencioni sembrano non possedere. Bisogna aver maturato un'esperienza di almeno un quinquennio attraverso l'esercizio di attività di amministrazione, controllo o compiti direttivi svolti presso imprese e/o attività professionali svolte in materia attinente al settore credito, assicurativo; attività di insegnamento universitario; funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici aventi attinenza con il settore del Credito. Nello Statuto si precisa e richiede che "i candidati al Consiglio di amministrazione, in deroga ed aggiunta ai requisiti di professionalità ed onorabilità richiamati nel precedente comma, abbiano maturato esperienza professionale in attività di amministrazione e controllo ovvero di compiti direttivi presso imprese, non genericamente considerate, bensì invece esclusivamente in società operanti nell'ambito della stessa attività specifica dei Confidi". Cristian Vida e Michele Nencioni non possiedono tali requisiti. Nelle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari si possono trovare le dichiarazioni sostitutive che devono firmare i vari aspiranti consiglieri. Come possono aver firmato certificando requisiti che non possiedono?

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