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  • CANDIDATI BESTIE CONTRO GLI ANIMALI PER IL VOTO

    Ecco in esclusiva il documento shock  prodotto da Federcaccia Fvg (apri allegato Pdf nel blog e leggi) e fatto firmare, in modo trasversale, ad una serie di candidati regionali, in cambio del supporto elettorale dei cacciatori. Abbiamo già avuto modo di soffermarci sugli aspetti illegittimi di tale documento e sulla firma da parte dei candidati al consiglio regionale, ma oggi vogliamo mettere in evidenza alcuni aspetti ed alcune frasi che possono solo far rabbrividire. Nella prima pagina di premessa del documento di Federcaccia Fvg è scritto testualmente: "Si è giunti all'assurdo per cui picchiare un cane si fa comportamento gravissimo (delitto) punibile non diversamente che se fosse stato picchiato un uomo... il cane non è più un animale che abbaia ed uccide le prede nel rimando genetico della volpe e del lupo, bensì il suo simulacro, quello che assume languidi interroganti occhi di bimbo". Ma cosa vuole in realtà dietro queste ciniche frasi il presidente di Federcaccia Fvg, Paolo Viezzi, dal mondo politico regionale? Lo si scopre a pagina sei nel capitolo: "Governance Associazione unica di gestione faunistico venatoria". In pratica il potere assoluto a Federcaccia Fvg e al suo presidente, con il controllato che diventerebbe controllore. Così Federcaccia Fvg gestirebbe tutto il mondo venatorio, delle riserve, esautorando la Regione Fvg che non avrebbe più peso nel controllo e nelle decisioni. Il continuo richiamo alla sburocratizzazione e alla semplificazione sta ad intendere proprio una totale eliminazione dei controlli da parte della Regione Fvg e dei suoi uffici a ciò preposti.

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