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  • IL PD SBATTE LA PORTA IN FACCIA AD HONSELL

    In politica bastano pochi giorni per passare dalla popolarità all'isolamento, dalla vetta nei sondaggi di gradimento alle percentuali vicine allo zero. Così, l'ex Rettore Furio Honsell (vedi foto), popolarissimo e corteggiato quando appariva in Rai ospite di Fabio Fazio si è visto protagonista della sinistra udinese per dieci anni. Ha fatto il partigiano rosso, ha contestato la storia, si è schierato dalla parte dei profughi e ha sostenuto caldamente l'Arcigay; insomma ha cercato di fare l'eroe degli emarginati e dei più deboli. Preso il bidone del ritiro di Pisapia dalla scena politica, ha cercato di sopravvivere inventandosi un fantomatico quanto improbabile soggetto politico denominato "Open Fvg" ma i risultati non sono mai arrivati. Pian piano, a partire da Belci,  i suoi compagni di viaggio lo hanno abbandonato lasciandolo solo con i due consiglieri regionali Lauri e Gratton. Il soccorso rosso di Agostino Maio ha portato ben poche truppe all'ex Rettore che pare ogni giorno più intenzionato a cercare ospitalità nel Pd oppure in LEU qualora fra i due partiti alle prossime regionali vi dovesse essere un'intesa su Sergio Bolzonello. Da parte dei democratici sarebbe già partita una sonora pernacchia non avendo alcuna intenzione di rinunciare ad uno dei pochi seggi sicuri regalandolo ad Honsell. A questo punto un un'ultima speranza per il povero Honsell rimarebbe confluire con la lista dei Cittadini di Bruno Malattia, portando in dote qualche voto in più per la Provincia di Udine, ma difficilmente Piero Paviotti ne sarebbe entusiasta.

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