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  • ISOLATO HONSELL: IL SINDACO MENO POPOLARE DI UDINE

    Sono i primi di ottobre del 2017 quando al solito bar da Caucigh, tanto cara ai politici che non osano avere una platea superiore alle trenta persone, il sindaco di Udine Furio Honsell (vedi foto) assieme ad altri sette relatori che rappresentano se stessi o poco di più, decidono di auto proclamarsi referenti regionali dell'area Pisapia. Oltre ad Honsell e al suo fedele assessore comunale Federico Pirone, eletto grazie a Sel e poi transitato nella lista del primo cittadino, erano presenti l’assessore regionale  Loredana Panariti (ex Sel ed ex Mdp), l’ex segretario regionale Cgil Franco Belci e i consiglieri regionali Alessio Gratton e Giulio Lauri. Trascorre circa un mese e quando il sindaco di Udine si lancia verso le Regionali, Belci lo scarica e la coppia Mdp-Si non lo vuole. Honsell è ormai senza credibilità politica perchè come al solito parla pancia alla gente del popolo di sinistra ma si accorda, privatamente, con le segreterie di partito. Non è pensabile costruire un soggetto di sinistra alternativo al Pd di Debora Serracchiani e contemporaneamente dichiarare di volere essere suo fedele alleato. Franco Belci, fra i pochi del tavolo iniziale di Caucigh coerente alle sue idee e non alla ricerca di una poltrona va giù duro sul proprio profilo Facebook: "Nell’arcipelago della sinistra, già più affollato di quello della Dalmazia, si aggiunge una nuova aggregazione, ispirata da Antonio Ingroia e Giulietto Chiesa. Si chiamerà <<La mossa del cavallo>>. Non sarà un partito, ma un’<<alleanza popolare contro i partiti>> e si rivolgerà a chi non andrà a votare. Nessun dubbio sull’originalità dell’iniziativa che disegna un nuovo orizzonte: esaurita la domanda (e le risposte) identitarie, si è inventato un profilo nuovo di zecca, rivolto ai “non elettori”. Non votano, non vincono nè perdono, ma saranno probabilmente la maggioranza assoluta. Ci sarà certamente bisogno di chi li rappresenti nella società. Un'iniziativa che fa intravvedere, in filigrana, il passo successivo: quello della sinistra personale. Avendone una a misura d’uomo (e di donna) ogni centimetro del perimetro politico sarà saturato e ciascuno potrà coccolare la propria creatura, inevitabilmente percepita come più bella di quella del vicino. Sarà una sinistra senza elettori tranne noi stessi, ma non è importante: ci impedirà di litigare e ci darà certamente grandi soddisfazioni". Fra un paio di mesi quando Furio Honsell rassegnerà le sue dimissioni definitive per poter competere alle prossime regionali si ritroverà nel più totale isolamento e sarà ricordato come il sindaco meno popolare di Udine che ha svuotato il centro storico e riempito Borgo Stazione la Cavarzerani di profughi e clandestini.

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