testata perbenista
  • L'URAGANO MONASSI SPEGNE IL SATELLITE SAVINO

    Sebbene ancora in un ruolo apicale all'interno di Forza Italia il potere di Sandra Savino (vedi foto) sta progressivamente calando. Coordinatrice regionale degli azzurri e unico deputato berlusconiano in Regione Fvg, Sandra Savino deve tutto a Giulio Camber e a Renzo Tondo. Il primo perchè la ha sempre aiutata politicamente, il secondo perchè le ha dato varie opportunità. Poi, quando le faide interne al Pdl, all'ultimo minuto nel 2013, esclusero Massimo Blasoni da capolista alla Camera dei Deputati, fortuna volle che fu lei a sostituirlo. In questi quattro anni Sandra Savino non ha mai brillato nel suo incarico politico, al contrario, è stato spesso attenzione della satira e dei servizi delle Iene. Oggi, chi la conosce bene, racconta che sia sua intenzione rinunciare al seggio romano per tornare a fare l'assessore regionale alle finanze, possibilmente a fianco di Riccardo Riccardi. Non è un segreto che, specie per un triestino, fare l'assessore regionale sia molto più comodo, prestigioso ed economicamente vantaggioso, che fare il semplice deputato domiciliato a Roma. Tuttavia, a rovinare i piani della coordinatrice regionale di Forza Italia è tornata sulla scena la potente Marina Monassi, molto vicina al padrino politico della Savino, Giulio Camber. I rumors vedono Marina Monassi indirizzata verso la presidenza di una partecipata o, più probabilmente, alla presidenza della Fondazione Crt al posto di Massimo Paniccia. Biologa, figlia dell'ex Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Angelo Monassi, già presidente dell'Autorità Portuale, già direttore generale di Acegas e vice presidente di Unicredit Corporate Banking, il carisma e le capacità della Monassi sono destinati ad offuscare, se non a spegnere, la luce riflessa di Sandra Savino, diplomata all'istituto tecnico commerciale.

realizzazione sito internet ivision web & software