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  • REGIONE FVG: I FURBETTI DEL RIMBORSO PASTO

    Non ci sono solo i furbetti del cartellino ma anche i furbetti del rimborso pasto (vedi foto), ovvero quando la fantasia del dipendente supera ogni immaginazione. Secondo quanto stabilito dalla L.R.27/2014, i dipendenti pubblici hanno diritto al buono pasto attribuito per le giornate di effettiva presenza in servizio, ma qualcuno deve aver interpretato in maniera arbitraria il significato delle parole "effettiva presenza in servizio". Infatti pare che un dirigente consapevole della propria posizione di intoccabilità, abbia ritenuto "legittimo" farsi rimborsare i buoni pasto anche quando "presta servizio" comodamente a casa sua fino a notte inoltrata. Con il codice di assenza MIS 404 - Missione in regione senza rimborso nè straordinario chiede il buono pasto alle volte persino quello serale, ma senza il collegamento in videoconferenza, streaming e nemmeno con skype. Nonostante le segnalazioni inoltrate ai vari livelli degli uffici competenti, non c'è stata alcuna lettera di richiamo ed il personaggio continua imperterrito a farsi rimborsare più buoni pasto possibili, consapevole che nessuno lo può controllare. Inoltre se la missione viene effettuata fuori regione, il rimborso pasto è di 35 euro, ed è sufficiente che la missione sia prolungata dopo le ore 22 per avere diritto al buono pasdto serale, magari può comodamente svolgere le proprie prestazioni lavorative in stanza di albergo o a casa. Attendiamo qualche giorno prima di svelarvi il nome, chissà per una volta la Regione Fvg non mostri capacità di iniziativa "propositiva".

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