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  • CCIAA: FONDO GORIZIA SOTTO INCHIESTA

    La Procura della Repubblica di Gorizia ha aperto un procedimento per appurarare la rilevanza penale della gestione del Fondo Gorizia da parte della Camera di Commercio nel periodo temporale 2008/2012. Un tanto è emerso all'udienza odierna tenutasi avanti al Tribunale di Gorizia in un processo a carico di Alessandro Vescovini, titolare della SBE di Monfalcone, società leader europea nella produzione di bulloni industriali. Il processo è stato intentato proprio dalla Camera di Commercio per l'ipotesi di diffamazione relativa ad alcuni commenti che l'imprenditore aveva postato su Facebook e svolto su alcuni quotidiani locali in ordine alle modalità con cui l'ente ha gestito e gestisce il Fondo Gorizia in cui confluiscono finanziamenti milionari stanziati dalla Regione Fvg. Proprio in questi giorni l'imprenditore ha chiesto di essere sottoposto a interrogatorio alla titolare del fascicolo, dott.ssa Bossi, relativo a una seconda querela sullo stesso oggetto presentato dalla Cciaa nel corso del quale, con l'assistenza dell'avv. Maurizio Miculan, ha depositato tabulati dimostranti la destinazione dei finanziamenti erogati dal Fondo Gorizia, dimostrando che solo circa il 10% degli stessi veniva e viene destinato ad attività imprenditoriali, la maggior parte invece diretta a enti pubblici e parapubblici. Situazione questa che aveva portato il noto imprenditore a criticare questo modus operandi qualificandolo come "collaudato meccanismo di marchette, da parte del nostro sistema politico e parapolitico". Il PM a seguito di tale interrogatorio ha chiesto l'archiviazione del procedimento a carico del Vescovini ritenendo "che quanto affermato dallo stesso altro non è che la verità" decidendo, altresì, per "la necessaria apertura di un procedimento volto ad appurare la rilevanza penale della gestione del Fondo Gorizia".

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