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  • IL GRAVE REGALO DI NATALE DELLA SANITA' REGIONALE FVG

    In allegato al seguente post potete trovare il Pdf del decreto di nomina della dott.ssa Giuliana Bensa firmato dalla governatrice Debora Serracchiani e siglato da Erica Nigris e Daniele Bertuzzi in data 24 dicembre 2014: un autentico regalo di Natale. Oggetto: Nomina direttore generale ente gestione accentrata servizi condivisi. L'ente più delicato, importante e trasparente della direzione centrale alla salute: per intenderci quello responsabile di moltissimi acquisti ed appalti. All'inizio della seconda pagina vedrete che era espressamente previsto che la verifica dei requisiti fosse da fare prima del conferimento dell'incarico, compito che spettava alla Direzione Centrale salute guidata da Adriano Marcolongo. Risulta evidente che la stessa direzione ha proceduto, nel migliore dei casi, senza adempiere a tale obbligo (peraltro con notizie di mancanza di requisiti già diffuse dal nostro blog grazie a voci riferite dall'interno della stessa struttura sanitaria). Il DPReg recita testualmente: "-L'Amministrazione regionale, per il tramite della Direzione Centrale Salute, Integrazione Socio Sanitaria Politiche Sociali e Famiglia, potrà procedere, ove non gà proceduto agli atti ed in ogni momento, acquisizione dei certificati di servizio o all'accertamento sulla veridicità delle dichiarazioni rese, ai sensi dell'articolo 71 del su citato Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n°445, e comunque provvederà ad acquisire ogni necessario elemento prima del conferimento dell'incarico di direttore generale-" Ora, per come vanno le cose, è molto probabile che sia stata "politica" la scelta della Bensa all'interno della lunga lista degli idonei. Ma quello che risulta incredibile e inspiegabile è come mai non sia stato attivato un procedimento per omissione d'atti di ufficio a carico del direttore centrale che tali controlli, in oltre sette mesi, non avrebbe fatto. L'impressione che emerge è che presidenti/sindaci e assessori finiscano con il prendersi prerogative e poteri che per legge non hanno; i dirigenti - che invece avrebbero quelle competenze sono obbedienti e supini alle scelte dei politici e probabilmente sono o rimangono dirigenti proprio per questa abitudine. Insomma ormai siamo arrivati al bivio: si è trattata di un'imposizione politica e quindi voluta dall'esecutivo, oppure di una grave omissione degli uffici regionali e quindi facenti capo alla Direzione centrale della salute.

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