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  • AUTOVIE VENETE: CASTAGNE SUL CARBONE ARDENTE

    Autovie Venete, pur avendo come presidente uno dei più stimati legali della città, e pur avendo un neo responsabile dell'area legale, si è rivolta ad un avvocato esterno come consulente per la gara d'appalto a procedura aperta per l'affidamento del servizio di pulizie e fornitura di materiale igienico-sanitario a ridotto impatto ambientale. La gara indetta da Autovie Venete Spa vede un contenzioso (n.9397/2014) pendente innanzi il Consiglio di Stato fra la stessa Autovie Venete Spa, Gsa spa ed Ati fra Morelli Service Spa e Pulitori ed Affini Spa. Ebbene, l'avvocato consulente, viene scelto direttamente da Autovie Venete in totale autonomia e discrezione. La scelta, in questo caso è caduta sull'avvocato Gianfranco Carbone (vedi foto), già assessore (Psi) e vice presidente della Regione Fvg, arrestato nel maggio del 1993, in merito ad un'inchiesta sulle grandi opere viarie. Citiamo testualmente Il Piccolo del 28 maggio 1993: "Sette politici eccellenti di Trieste ed un professionista sono finiti in carcere travolti da un giro miliardario di mazzette. Sono stati raggiunti da un ordine di custodia cautelare in relazione all'inchiesta sulla condotta sottomarina del rione triestino di Servola, l'ex vice presidente socialista della giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, Gianfranco Carbone...La stessa inchiesta aveva portato in carcere altri politici locali e l'ingegner Del Monaco, progettista delle principali opere pubbliche realizzate a Trieste negli ultimi anni.

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