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  • IOTUNOIVOI DONNEINSIEME E LA SPIRALE DELLA VIOLENZA

    Nel 2012 la Regione Friuli Venezia Giulia aveva concesso all'associazione "IoTuNoiVoi donne insieme" un contributo di 180mila euro, fondamentale per svolgere l'importante attività di assistenza alle donne maltrattate che vede impegnato il sodalizio ormai da quasi venti anni. Nel 2013 per ragioni che la presidente Eleonora Baldacci definì oscure, lo stanziamento sfilò a metà anno per dispiegare i suoi effetti per dodici mesi a partire dal mese di giugno. Durante un pubblico appello di aiuto, raccolto dalla Cisl, la Baldacci raccontò di trovarsi con personale fortemente ridimensionato formato da quattro persone strutturate e da un paio di volontarie oltre ai collaboratori esterni chiamati al bisogno. A contribuire alla copertura delle spese del centro ci pensano, inoltre, quelle amministrazioni comunali nelle quali risiedono le donne ospitate dall'associazione tramite il pagamento delle rette. "Qui - raccontò la Baldacci in un'intervista rilasciata l'anno scorso al Messaggero Veneto - ospitiamo donne che rischiano di essere uccise da un momento all'altro; è la coda tragica di una spirale di violenza che spesso esordisce da pressioni psicologiche per approdare alle botte e nei casi peggiori al feminicidio. Spirale di violenza ampiamente descritta e trattata anche nel sito dell'associazione stessa (vedi foto). Al centro disponiamo di nove letti per adulti e tre culle quasi sempre occupati".

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