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  • BARCIS: FVG STRADE E LE PAZZE SPESE DELLA REGIONE

    Con grande enfasi mediatica l'assessore regionale alle infrastrutture arch. Maria Grazia Santoro e la dott.ssa Magda Uliana, direttore centrale della direzione infrastrutture, recentemente hanno annunciato di aver trovato la soluzione per l'annoso problema dovuto all'allagamento della strada del Varma, lungo il lago di Barcis. In pratica, con il progetto esecutivo approvato dalla dott.ssa Magda Uliana il 14 agosto 2014, hanno pensato di fare costruire un ponte temporaneo Bailey e sopraelevare 200 metri circa di strada (temporaneamente), con la "modica spesa" di un milione e settecento mila euro. Come dichiarato si tratta di un'opera temporanea destinata a durare cinque- sette anni, passati i quali si dovrà demolire il tutto. Tutto semplice a farsi (dato che i soldi sono pubblici), ma in realtà le cose non sono poi così chiare. Come è noto l'allagamento della strada è dovuto al fatto che da anni non viene effettuato lo sghiaiamento del lago di Barcis (che ricordiamo è un invaso artificiale) da parte della ditta Edipower, colosso concessionaria della diga che viene utilizzata per produrre energia elettrica. Il relativo invaso, con atto ricognitorio nr.264 del 28 ottobre 2013 del Ministero delle Infrastrutture (che recepisce l'intesa Stato - Regione del 17 ottobre 2013) è stato inserito tra quelli previsti dall'art. 43 del 201/2011 (Salva Italia), che devono essere sghiaiati a cura (e spese) della ditta concessionaria, restando in capo alle Regioni solo l'individuazione dei siti di stoccaggio della ghiaia (adempimento a cui ancora non è stato dato seguito, nonostante i solleciti). In secondo luogo per eseguire i lavori (affidati non si capisce bene il perchè , in delegazione amministrativa alla partecipata regionale Fvg Strade), è stato previsto l'utilizzo di alcuni fondi CIPE stanziati per altre azioni. Altro mistero, dato che nulla si dice a proposito, è chi smantellerà le opere temporanee (strada e ponte) tra cinque anni e con quali risorse economiche. Riassumendo, si fanno a spese della Regione Fvg (quindi nostre) opere temporanee, molto impattanti sotto il profilo ambientale invece di imporre lo sghiaiamento ai privati, come legge vorrebbe. Insomma ncora una volta la Corte dei Conti potrebbe essere chiamata a dire la sua. Informata di quanto scritto fin sopra, la ditta concessionaria Edipower, ci invia cortesemente il seguente conunicato: "La posizione di Edipower, è quella di concessionario responsabile che, nell'ambito delle proprie competenze, verificherà le possibili soluzioni volte a risolvere le criticità anche nell'interesse del territorio. Il problema di Barcis, nello specifico, non potrà che trovare soluzione attraverso un confronto cheveda coinvolti la Regione Fvg e gli Enti Locali".

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