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  • TESINI INSULTA LA STAMPA, SI DIMETTA DAL CORECOM

    "Se leggo ancora il mio nome senza che tu o altri del menzognero non a caso conosciuto e nome grazie a questo celebre nickname chiederò al mio legale se sussistono gli estremi per la querela. Ah cosa si fa per vendere 10 copie in più o per l'ambizione di riempire il vuoto della politica. Ma sappiate che di scalfari e repubblica ce ne è uno solo e ci basta a romperci i coglioni la domenica con i suoi bravi e modesti elzeviri ha rotto pure il papà il che è tutto dire. E di stella e rizzo pure ci sono loro bastano e avanzano, quelli in sedicesimo si occupino di cronaca di paese se ci riescono".

    Quello che avete appena letto è la trascrizione testuale di un sms mandato dall'ex presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Tesini (PD), finito coinvolto nella maxi inchiesta sulle spese pazze dei consiglieri regionali, ad un giornalista del Messaggero Veneto. Dopo lo scandalo Tesini considerato non opportuno che siedesse nuovamente in consiglio regionale è stato nominato nel consiglio di amministrazione del Corecom Fvg (dove evidentemente non è richiesta alcuna condotta etica). E' incredibile che il massimo organo in materia di controllo e vigilanza sulla stampa e gli altri mezzi di comunicazione, insulti pesantemente un giornalista, il suo quotidiano e tutta un'altra serie di quotidiani e giornalisti di fama nazionale. Debora Serracchiani e Franco Iacop farebbero bene a mandarlo a casa!

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