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  • SERGIO DRESSI: CHI CRITICA ISIDORO GOTTARDO SBAGLIA

    Sergio Dressi, intervistato questa mattina dal Perbenista, non si tira indietro dalle sue responsabilità di vice coordinatore regionale, ma precisa che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal suo incarico. "A livello nazionale faccio riferimento a Maurizio Gasparri a differenza di Riccardo Riccardi che è legato a Matteoli. Entrambi i due leader romani hanno la ferma intenzione di approdare nella nuova Forza Italia 2.0. Mi auguro che quanto prima vengano convocati regolari congressi regionali e si smetta con le nomine imposte dall'alto, sebbene io stesso ne sono stato uno dei beneficiati. Ritengo che neppure il coordinatore regionale del Pdl, Isidoro Gottardo, abbia alcun motivo per doversi dimettere. Nelle recenti amministrative il Pdl, in Friuli, ha ottenuto degli ottimi risultati in termini di percetuale anche se purtroppo molti errori sono stati causati dalle imposizioni "romane" nelle compilazioni delle liste per le politiche e per le regionali. E' stato un grave errore voler imporre capolista al senato Bocca al posto di Giulio Camber, come è stato un errore altrettanto grave tenere fuori dalle posizioni di vertice alla Camera Isidoro Gottardo e Manlio Contento che hanno sempre lavorato tanto e bene. Oggi, tutti invocano il rinnovamento, anche chi ha ricoperto ruoli importanti in questi anni, e nessuno fa autocritica o si annovera tra i "vecchi". La questione non può essere posta in termini anagrafici, ma di spirito. Riccardo Riccardi, che pur è mio amico, sbaglia a criticare su tutti i fronti Gottardo che, poveraccio, sebbene vicino a Lupi non mi pare poi abbia avuto un occhio di riguardo nella composizione delle liste della Camera. Tutti criticano Gottardo, ma lui ha sempre dato il massimo sia alle politiche che alle regionali quando ormai era stato già fatto fuori dal Parlamento, Non posso che dire: chapeau! Voglio chiarire che con Massimo Blasoni, che fa riferimento a Denis Verdini, non ho nulla contro. Io in passato come oggi gli ho sempre contestato il metodo con cui si è mosso e non i suoi trascorsi giudiziari, oggi risolti e pertanto morti e sepolti. Lui, invece di far lavoro di squadra e dialogare con il livello regionale, ha cercato una candidatura romana seguendo una scorciatoia personale. Altro discorso, invece, concerne il signor Diego Volpe Pasini, che per il Pdl e per tutti noi rappresenta una vera e propria iattura. Volpe Pasini è un personaggio che deve assolutamente essere tenuto fuori dal partito, come mi risulta abbia più volte fatto o detto lo stesso Silvio Berlusconi. E' un personaggio ambiguo; non mi è piaciuto come si è comportato in molte occasioni. Penso ai suoi sistemi certamente non consoni, come l'utilizzo di simboli simili a quelli del Pdl o della Lega Nord, per ottenere in cambio del ritiro posti in lista. Insomma Volpe Pasini è un personaggio fortemente negativo; anche a Trieste quando ha seguito in prima persona la campagna elettorale a sindaco di Roberto Antonione, sappiamo tutti come è finita."

    Al termine dell'intervista, gli chiediamo se un poco, da vecchio missino, si vergogna di finire la sua carriera politica dentro Forza Italia e lui ci risponde: " Sono fiero di andare in Forza Italia, come farà anche Maurizio Gasparri, perchè Silvio Berlusconi a differenza di Gianfranco Fini, in tutti questi anni, si è sempre comportato da leader e da vero uomo di destra".

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