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DRAGHI MANDA A CASA ARCURI: IL CLAN DELLE MASCHERINE TREMA

L'AVVOCATO ANTONINI IGNORA IL DECRETO SPERANZA E SI STAMPA CON LO SLITTINO LUNGO IL FALORIA

La casta è sempre la casta e quello che ai comuni cittadini viene vietato da un anno a questa parte per qualcuno pare essere lecito. Non vi è servizio giornalistico o televisivo a non raccontare della protesta dei gestori degli impianti da sci che si ritrovano senza stagione turistica a causa della chiusura per i decreti del Ministro Speranza, eppure ieri mattina verso le ore 13 un noto avvocato triestino, padre di un magistrato, ha deciso di sfrecciare in slittino per la pista del Faloria. L’avvocato Alfredo Antonini (67 anni), titolare dell’omonimo studio legale, si è procurato due fratture alle gambe con lo slittino. Antonini, in vacanza a Cortina, stava scendendo con lo slittino lungo la pista del Faloria, chiusa per decreto. All’improvviso ha perso il controllo ed è andato a sbattere violentemente contro le reti di protezione. È stata la figlia, Irma Giovanna, a chiamare aiuto, contattando la centrale operativa del Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica. Sul posto, come rende noto il Soccorso alpino del Veneto, è intervenuto un elisoccorso, decollato da Pieve di Cadore, che ha tentato di avvicinarsi il più possibile al punto dell’incidente. I sanitari hanno quindi imbarellato l’infortunato (vedi foto) e lo hanno issato a bordo dell’elicottero con un verricello di 20 metri. Il sessantaseienne è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviso. Gli accertamenti successivi hanno rilevato la rottura della tibia su una gamba e della caviglia sull’altra. L’avvocato Antonini, raggiunto telefonicamente da un collega de Il Piccolo, ha confermato la vicenda. "Sì, purtroppo mi sono fatto male. Ma insomma, tutto sommato non è niente di così grave. La pista comunque non era propriamente chiusa, la gente saliva con le motoslitte – ma io a piedi – e tornava giù con gli sci. Questo è quello che ho visto. E la pista era perfettamente battuta. Che poi fosse formalmente chiusa, non lo so". A confermare la chiusura degli impianti il gestore del Rifugio Faloria e il Comando dei Carabinieri di Cortina.