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CAPORALE CHIEDE ALLE RSA DI FARE LA FOTO RICORDO CON RICCARDI PRIMA DI VACCINARE

 

Grande confusione in Regione per le vaccinazioni anti Covid-19 nelle RSA. Nei luoghi ritenuti da sempre i più a rischio, dove si è verificato il più alto numero di decessi della Regione ed il numero più alto di contagio tra gli operatori sanitari manca totalmente un piano organizzato, che disciplini in modo chiaro e preciso il raggiungimento dell’obiettivo: vaccinare il più alto numero di anziani e personale. Quest’ultimo è obbligato a prenotarsi la vaccinazione agli sportelli CUP in autonomia. Tempi lunghi di attesa per prendere le linee, tragitti scomodi per raggiungere le uniche 5 sedi vaccinali della Regione, campagne di sensibilizzazione mirate totalmente assenti sono solo alcuni elementi che di certo non propendono per raggiungere in breve tempo l’immunità di gregge auspicata. Purtroppo sul fronte delle vaccinazioni agli anziani la situazione non è migliore, anzi. Da un lato la Direttrice Centrale Gianna Zamaro, seguita a ruota dal Direttore Generale dell’ASUFC, chiedono alle Case di Riposo di comunicare, rispettivamente a Regione ed Azienda Sanitaria,
numeri e nomi delle persone vaccinabili entro domenica 10 gennaio. Le RSA si organizzano in base a questa scadenza, convocando familiari, amministratori di sostegno, raccogliendo moduli su moduli di consenso informato attraverso un imposto lavoro burocratico immane. Contestualmente il Vice Presidente e Assessore alla Salute Riccardi, in barba alle indicazioni temporali dei suoi Direttori, il giorno 08 gennaio dichiara alla stampa "Contiamo di inoculare la prima dose di circa un migliaio di vaccini entro questo fine settimana nelle strutture per anziani dell'area di pertinenza dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC).
E così, ignaro delle complessità organizzative delle Case di Riposo, abbandonate sin da marzo nella gestione di tamponi, reparti Covid, gestione dell’emergenza, impone ai Direttori di Distretto di anticipare le vaccinazioni a quest’ultimo fine settimana, in una lotta contro il tempo (e con l’unico obiettivo di accontentare le follie del Vice presidente): la documentazione è stata compilata e raccolta secondo quanto previsto dalla norma? è stata data la possibilità a tutti gli anziani delle RSA, in tempi così brevi, di essere sottoposti alla vaccinazione? Sono stati informati i familiari? Perché in alcune Case di Riposo dell’ASUFC sono stati convocati anche gli operatori sanitari per l’inoculazione del vaccino ed in altre no? La disorganizzazione nell’ASUFC, organizzata dal Direttore dei Servizi Socio sanitari Denis Caporale, regna sovrana. Solo l’agenda del Vice Presidente, immortalato in foto in ogni singola RSA (vedi foto) durante le sedute vaccinali, appare invece molto organizzata. Non sarà che la pianificazione dei vaccini nelle Case di Riposo è dipesa dalle disponibilità in agenda del narcisista assessore Riccardi?