il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
FRIULI VENEZIA GIULIA MAGLIA NERA PER COVID 19; RECORD CONTAGI NELLE CASE DI RIPOSO

IL PERBENISTA RIFIUTA IL BAVAGLIO; RICCARDI INCASTRATO NEL CASO TTK

Non sono servite a nulla le minacce fisiche e legali fatte dal vice governatore, Riccardo Riccardi, nei confronti del Perbenista per cercare di imbavagliarlo sul caso TTK e non solo. Tutto procede. Dopo mesi di indiscrezioni, esposti di ditte private escluse, denunce di consiglieri regionali 5 stelle e anticipazioni di alcuni blogger locali, come Leopost e Ilperbenista, nel mese di agosto 2020, arrivò dall'allora procuratore di Udine, Antonio De Nicolo, la conferma che anche in Friuli esiste un’inchiesta sulla fornitura di mascherine nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Si trattava di una serie di fascicoli, che riguardano filoni diversi. Nessun nome di indagati, ma è evidente la direzione verso cui puntano gli accertamenti, visto che a occuparsi dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale è stata la Protezione civile friulana, coordinata dalla Regione, per mezzo del vice governatore con delega alla Sanità e alla Protezione, Riccardo Riccardi. Il reato ipotizzato è quello di frode nelle pubbliche forniture e interessi privati in atto d'ufficio. “Si tratta di accertamenti principalmente per qualità e prezzi delle mascherine” spiegò il procuratore De Nicolo, a poche settimane dal suo prestigioso trasferimento a Trieste. Le indagini presero, ufficialmente in via, in seguito all'esposto della ditta Norton, un calzaturificio di Coseano, riguardante una fornitura di 46mila mascherine assegnata alla ditta Ttk srl di Pasian di Prato. In quel caso si sta verificando se la ditta fornitrice avesse effettivamente svolto i test relativi all’autofiltraggio delle mascherine, visto che la risposta al bando fu velocissima e per quel tipo di valutazione serve un certo lasso di tempo. Ma questa è solo una parte dell’inchiesta, perchè la Procura si era già messa in moto autonomamente. Un paio di mesi prima il consigliere regionale Cristian Sergo (M5S) aveva conteggiato il numero di mascherine arrivate in Regione da vari canali disponibili concludendo che “da marzo alla fine di aprile nella nostra Regione siano pervenute (almeno) 13 milioni di mascherine: 2 milioni e 964mila comprate dalla Protezione Civile Fvg, 400mila dai Comuni, 500mila donate, 4 milioni arrivate da Roma, 5 milioni e 669mila comprate dalle aziende regionali per i nostri ospedali”. Sergo puntava il dito contro le promesse del governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore Riccardo Riccardi “di fornire, gratuitamente e prima possibile, a ciascun cittadino del Friuli Venezia Giulia, due mascherine lavabili e riutilizzabili”. Poi Riccardi aveva precisato che la promessa era di fornire una busta con due mascherine ad ogni nucleo familiare. Il 20 marzo la Regione aveva esteso le ricerche a mascherine prodotte in Regione, con un avviso per manifestazione di interesse. A quel bando avevano risposto, oltre alla Norton, la Ttk e la Filiamo snc di Trieste, con offerte rispettivamente di 4 euro, 3,25 euro e 3,50 euro a mascherina. L’assegnazione era avvenuta con procedura diretta, in base a criteri che tenevano conto non solo del prezzo, ma anche della pronta disponibilità alla produzione, tempi e quantitativo di consegna, caratteristiche del prodotto e luogo di produzione. La Norton, secondo la Protezione civile, non aveva fornito tutta la documentazione, per questo gli acquisti premiarono Ttk e, solo successivamente, anche la Filiamo. Nel dossier si accenna anche alla preparazione di mascherine a Pasian di Prato, con relativo imbustamento da parte di volontari. E questo ha causato polemiche in Friuli perchè, come ricordava Sergo, “sul ruolo di questi volontari e a seguito di alcuni post pubblicati su internet ove si fa esplicito riferimento al fatto che abbia un qualche ruolo nell’associazione ‘italianiacasa – udineacasa’ anche il figlio di Riccardi, vi è stata una reazione stizzita dell’assessore che, in aula, anziché chiarire il tutto, ha preferito minacciare la proposizione di querela”. Qualche mese dopo, l'assessore Riccardi incontrando pubblicamente il blogger Belviso, creatore de Il Perbenista, pensò bene di affiancarsi corpo a corpo, minacciandolo davati a testimoni con continue spinte. Trascorre ancora qualche giorno e il legale del vice governatore, nel corso di una cena al Podere di Martignacco, chiese al Perbenista di poter visionare una lettera anonima in cui si attribuivano precise responsabilità a noti personaggi pubblici sul caso TTK. I diretti interessanti, ossia quanti hanno sporto querele o denunce, garantiscono che le inchieste sono tuttora aperte e che nessuna di queste è stata archiviata, visto anche il chiaro coinvolgimento di Giovanni Riccardi, figlio di Riccardo. Poche settiman e fa ci è stato proposto di non scrievere più nulla sul vice governatore o l'avvocato Ponti ci avrebbe querelato. Non solo non abbiamo accettato ma vi pubblichiamo (vedi tabella allegata) la prova che in data 30 aprile 2020 le mascherine prodotte dalla TTK srl e vendute alla Protezione Civile Fvg e ai Comuni del Friuli Venezia Giulia non avevano ancora  ricevuto dall'Istituto Superiore della Sanità, il parere favorevole per la produzione, la commercializzazione e l'uso.