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RICCARDI CHIUDE LE PORTE DELLA RIANIMAZIONE AGLI OTTANTENNI

LA ICOP DI PETRUCCO SI AFFIDA ALLA START-UP DEL FIGLIO DI RICCARDI

Si chiama Safe Chain Tech. E’ una startup made in Friuli ed è nata per gestire il tracciamento di tutte le interazioni tra le persone presenti in azienda o in cantiere, per segnalare potenziali assembramenti e per monitorare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, Covid e non, in modo da tutelare la salute dei lavoratori e supportare il datore di lavoro o il responsabile della sicurezza in questa attività di controllo. Soci di questa ennesima start up anti Covid ancora una volta Filippo Veronesi e Giovanni Riccardi (vedi foto); una vera fortuna per un assessore regionale alla salute avere un figlio che in piena Pandemia prima recupera un'azienda che fabbrichi in tempi record mascherine in cotone autocertificate e dopo inventi un'app che trovi entusiasti due grossi imprenditori locali come Petrucco e Midolini. Grazie alla piattaforma sviluppata in tempi da record e all’uso di varie tipologie di sensori (es. beacon, Rfid, NFC) vengono monitorati tutti gli asset aziendali, tracciati i luoghi e chi è presente in quei determinati luoghi, oppure si può monitorare l’utilizzo dei mezzi o gli spostamenti in linea produttiva. Insomma l’IoT offre tante possibilità e Safe Chain si è presentata in Confindustria come un punto di riferimento in quest’ambito ed ecco che ha trovato subito applicazione in alcune importanti aziende del territorio come I.CO.P Spa, Maddalena Spa e Midolini Spa. Nel corso della presentazione della nuova start up, Piero Petrucco, vicepresidente di ICOP spiegò che “è tenendo conto di tutta questa complessità che abbiamo deciso di intraprendere il percorso Safe Chain Tech, una App da installare sul cellulare in grado di gestire in modo semplice l’applicazione dei protocolli in materia di sicurezza condivisi e indicati dalle parti sociali”. “L’applicazione web-based – secondo Petrucco - consente di gestire dalla consegna dei DPI alla rilevazione e segnalazione immediata del rispetto della distanza minima prevista tra le diverse squadre che operano nel cantiere, fino alla compilazione in tempo reale e digitalizzata del registro dei contatti. Con il semplice utilizzo di RFID da applicare sulle strutture, come i servizi igienici, è inoltre possibile garantire l’uso degli stessi unicamente da parte della squadra prevista, evitando eventuali errori occasionali dei lavoratori. Ma non ci fermeremo qua, grazie all’utilizzo di questa piattaforma e dei vari sensori potremo raccogliere molteplici tipologie di dati utili dai nostri cantieri, che ci permetteranno di aumentare l'efficienza dell'azienda”. Nel sito della Safe Chain Tech compaiono più volte i loghi di Icop, Midolini e Maddalena: un vero amore.