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RICCARDI CHIUDE LE PORTE DELLA RIANIMAZIONE AGLI OTTANTENNI

FRIULI VENEZIA GIULIA, ZONA NERA PER LE CASE DI RIPOSO

Quella che si sta registrando nelle Case di Riposo del Friuli Venezia Giulia è una vera e propria pandemia da zona nera. Nonostante i campanelli d'allarme di marzo, nonostante i soldi gettati per prenotare una nave lazzaretto mai ormeggiata a Trieste, nonostante i tanti decessi primaverili a Trieste, Paluzza e Mortegliano, l'assessore regionale alla sanità si è fatto cogliere nuovamente impreparato. Così, Riccardi, invece di preoccuparsi di pagare un bravo infettivologo per fare un piano pandemico ha preferito far pagare l'avvocato Luca Ponti per difendere l'azienda ospedaliera di Trieste e la casa di riposo di Paluzza. Appare appurato che è mancato totalmente un piano pandemico regionale atto a prevenire la diffusione del contagio nelle residenze per anziani. Numerosi casi e vari decessi sono stati registrati nelle Case di Riposo di Tolmezzo, Cavasso Nuovo, Sistiana, Pieris, Tarcento, San Quirino, Cordenons e Pinzano. Nel pordenonese i tamponi di screening al personale non sono mai stati fatti regolarmente, mai ogni tre settimane come da protocollo regionale e i tamponi rapidi promessi non sono mai stati consegnati. Secondo i più, un errore gravissimo della direttrice generale Gianna Zamaro è stato lasciar creare reparti Covid-19 all'interno delle strutture per anziani sapendo l'alto potenziale di contagio in ambienti affollati e poco arieggiati. Nella maggior parte dei casi il Covid è stato portato nelle case di riposo da ospiti dimessi dagli ospedali. Nel vicino Veneto, ancora oggi zona gialla, il governatore Luca Zaia, al contrario, ha adottato una politica di massima protezione nei confronti delle case di riposo, con frequenti tamponi e monitoraggi oltre ad aver pubblicato un bando per reperire infermieri da collocare nelle strutture stesse.