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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

SERGIO BINI: DAL CASELLO DI AUTOVIE VENETE ALL'ELICOTTERO

L'assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini dal 1990 comincia la sua scalata al potere. Correva l'anno 1990 quando un imprenditore ancora poco noto, Luciano Facchini, presidente della cooperativa Promos, in piena difficoltà acquistava a Trieste la cooperativa di un ancora più sconosciuto Sergio Emidio Bini. Poi con il soccorso rosso dell'Emilia Romagna i due riuscirono a restare in piedi e a crescere. In quel periodo Sergio Emidio Bini fece anche una stagione come casellante in Autovie Venete, quando per uno scandalo che coinvolse alcuni suoi colleghi, si scoprì che nei caselli veniva smerciato denaro falso al posto di quello vero. Finalmente la ruota inizia a girare bene e Sergio Emidio Bini si può permettere di sostenere pesantemente la campagna elettorale di Renzo Tondo alla guida della Regione Fvg. Come negare un buon cda al ragazzo cresciuto a pane e coop? Eccolo allora entrare nei piani alti dell'Ater dove il destino lo fa incontrare anche con il vescovo (vedi foto). Passa ancora qualche anno e diventa talmente potente ma talmente potente da assumere per un breve periodo nella sua cooperativa il figlio dell'assessore Riccardo Riccardi fino a quando per degli screzi con il padre non interrompe la collaborazione. Sebbene nel Sud Italia, specie in Sicilia, la Euro&Promos coop e poi la Euro&Promos Spa si trovano travolte da pesanti inchieste giudiziarie, Sergio Bini (sempre nelle mani dell'avvocato Luca Ponti) stringe rapporti di vera e propria amicizia con potentissimi magistrati e piani alti della Guardia di Finanza al punto da candidare parenti di questi nelle sue liste elettorali pochi anni dopo. Eletto consigliere regionale viola il patto stretto con il governatore Fedriga secondo cui se nominato assessore non avrebbe partecipato ad alcun appalto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Sposta solo la sede di alcune cooperative a Roma ma di fatto tutto resta tale e quale fino a poche settimane fa quando si trova costretto a chiedere ad uno dei suoi soci storici coinvolto in una vicenda giudiziaria di uscire da ogni cda. La scorsa settimana, a Risano, località in cui risiede Sergio Emidio Bini, si è temuto il peggio per l'atterraggio di un elicottero in paese. Invece si trattava di un elicottero privato che stava prelevando il potente assessore alle attività produttive per un giro in alta quota.