il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
IPOTESI PECULATO SULL'UTILIZZO QUOTIDIANO DELLA LAND ROVER

MADRE DI MAGISTRATO IN LISTA CON SERGIO EMIDIO BINI

Alle ultime elezioni regionali del 29 aprile 2018, l'allora presidente della mega cooperativa Euro&Promos, Sergio Emidio Bini, si presentò con un suo movimento politico, interamente autofinanziato, a sostegno del candidato governatore leghista Massimiliano Fedriga. Nel collegio di Trieste candidò capolista Franco Bandelli, a seguire Silvia Acerbi, Giorgio Cecco, Gaetano Oliva, Loredana Tamai, Luca Sedrani, l'ex questore Antonio Tozzi e la moglie dell'avvocato Alfredo Antonini, poi nominato alla presidenza di Mediocredito Banca, Maria Guarini in Antonini (vedi foto, sotto presidente Frie, Alberto Da Re). Non è casuale, infatti, che la signora Guarini decida di candidarsi utilizzando il più noto cognome del consorte. Pochi mesi prima, con decreto di archiviazione d.d. 09 febbraio 2018 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine dott. Andrea Odoardo Comez, su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Viviana Del Tedesco dispose l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di Bini Sergio Emidio, nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Euro&Promos, difeso di fiducia dagli avvocati Luca Ponti e Alfredo Antonini, che lo vedeva indagato per una ipotesi di dichiarazione infedele contestata quale Presidente della Euro&Promos. L’illecito penale fiscale si fondava su una contestazione di abuso di diritto per aver fatto assumere ad una società all’epoca cooperativa la veste sostanziale di società lucrativa giusta i regimi di efficienza raggiunti nel corso degli anni da parte delle cooperativa stessa oggi trasformata in s.p.a. Maria Guarini in Antonini è la madre di un importante magistrato del foro di Udine legata sentimentalmente Alberto Tavano Colussi (su Facebook compare da vari mesi la foto dei due innamorati, nella mascherina pubblica del profilo di Tavano), amministratore delegato della Euro&Promos Spa, società posseduta al 40% dall'assessore Sergio Emidio Bini e presieduta da Gloria Querini. Attualmente la Euro&Promos compare fra le aziende coinvolte nella mega inchiesta della Procura di Palermo "Sorella Sanità".