il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
IPOTESI PECULATO SULL'UTILIZZO QUOTIDIANO DELLA LAND ROVER

LA PORNO T SHIRT CHE IMBARAZZA LA FEDERAZIONE RUSSA

Il pezzo lo scrive abilmente su Tpi la giornalista Selvaggia Lucarelli (vedi foto): "Sabato sera, nella discoteca Kursaal di Lignano Sabbiadoro, c’era un tavolo con la targhetta prenotazioni “Centro stupri”. Il responsabile dei tavoli privati non ha evidentemente trovato inopportuno lasciare che dei ragazzi prenotassero un tavolo con quel nome. Anzi, qualcuno lo ha scritto ben evidente col pennarello nero. Ma chi sono i geni che hanno prenotato con quel nome? Alcuni ragazzi di Udine e dintorni (San Daniele) tutti ampiamente maggiorenni che non si sono limitati a quest’unica simpatica goliardata. Hanno postato varie storie in discoteca in cui mostrano fieri la targhetta “Centro stupri” e coinvolto nel gioco anche alcune amiche che non hanno esitato a posare divertite col segnaposto". Gioco facile per un consigliere del Pd di Udine e per la stampa locale puntare il dito contro il titolare della discoteca Kursaal di Lignano, reo di non aver verificato i mini cartellini delle prenotazioni presenti sui tavoli. Da notare che spesso i cartellini possono anche essere fatti sul momento dagli stessi clienti, specie se per una goliardata molto discutibile. Si accende poco dopo una polemica fra la Lucarelli e il direttore del Messaggero Veneto, reo di vaer scopiazzato di sana pianta articolo e foto dal sito TPI senza citarne la fonte. Ma l'incendio divampa quando Selvaggia Lucarelli, correttamente scrive su Twitter: "Siete pessimi. E aggiungo che avete omesso i nomi dei ragazzi e del ristorante del papà di uno di loro ricco e potente, sacrificando solo il Kursaal. E avete sbagliato scrivendo che i ragazzi avevano quella t-shirt in discoteca. No, l'avevano nel ristorante J.Luanie" Ma chi sono i sette ragazzi protagonisti di questa imbarazzante e vergognosa vicenda? Il direttore Monestier dichiara di "non aver scritto i loro nomi per non distruggere le persone" e in parte può essere vero; tuttavia è anche vero che i cognomi dei sette "Pussyman" appartengono a importanti famiglie di imprenditori che sovente sponsorizzano il giornale. E cosa accadrebbe poi, se venisse fuori il cognome scritto sul profilo Twitter di Selvaggia Lucarelli? Ci potrebbe essere uno scandalo diplomatico con la Federazione Russa. Intanto per sviare le attenzione parrebbe che il questore di Udine, nelle prossime ore intenda procedere ad un'ordinanza di chiusura per una settimana della discoteca lignanese sebbene la foto apparsa sulla stampa sia stata scattata nel noto ristorante di San Daniele.