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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

GAFFE DI MATTARELLA: ALTA ONORIFICENZA AL DIRETTORE DI UNA CASA DI RIPOSO FALCIDIATA DAL COVID

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inferto una vera e propria ferita voluto alle 18 famiglie che hanno visto morire i loro cari nella casa di riposo di Paluzza durante la Pandemia del Covid. Mattarella ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica , che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. Fra quanti sono stati insigniti dell'onorificenza, appare anche il friulano Alessandro Santoianni, direttore della casa di riposo di Paluzza, reo di aver fornito in fortissimo ritardo i dispositivi di prtotezione al personale della struttura. Quello della casa di riposo di Paluzza, con i suoi 18 decessi, è considerato uno dei focolai più importanti in Friuli Venezia Giulia. In data 12 marzo, il direttore Alessandro Santoianni comunica al personale, considerata la irreperibilità delle mascherine e la necessità di consentire che la fornitura prioritaria di tali dispositivi venga destinata alle strutture sanitarie ospedaliere, di limitarne il più possibile l'uso. E' il 20 marzo quando si registra il decesso del primo anziano ma inspiegabilmente i primi tamponi vengono fatti otto giorni dopo, il 28 marzo. Solo in data 2 aprile 2020, nella struttura, quando i decessi salgono a 4 e ormai risultano positivi 56 anziani sul centinaio complessivo proveniente da tutta la valle del But, più alcuni operatori, nella casa di riposo arriva un team di medici per fronteggiare l'emergenza: la priorità dichiarata è quella di evitare ulteriormente il propagarsi del contagio e assistere come possibile gli anziani. Il direttore Santoianni giustifica gli incredibili ritardi dichiarando che l'utilizzo delle mascherine è stato possibile solo nella quarta settimana di marzo grazie ad alcuni esemplari autoprodotti, mentre le mascherine chirurgiche sono state disponibili solo a fine mese. Sulla decisione presa dalla direzione centrale salute della Regione Fvg, di mantenere in casa di riposo gli anziani positivi e non ospedalizzarli, il professor Alberto Lusangelo della terapia intensiva di Cattinara difende la bontà della scelta dell'assessore Riccardo Riccardi dichiarando che l'anziano necessita dei suoi punti di riferimento fissi e che ci sono delle unità speciali, le Usca, che seguono gli anziani nelle strutture di residenza, formate da medici in stretto contatto con i colleghi del 118 e dell'ospedale per fornire le opportune terapie in loco. Secondo alcuni dei famigliari la direzione avrebbe avuto delle precise responsabilità nell'evolversi della pandemia nella casa di risposo e nei successivi decessi, tanto che la Procura della Repubblica avvia un'indagine conoscitiva e predispone una serie di autopsie. Il 14 maggio i famigliari di una quindicina di ospiti di Paluzza ricevono una telefonata in cui si comunica che i loro cari verranno trasferiti a Palmanova. Nulla di più, neppure il nome della nuova struttura. Solo grazie all'interessamento degli stessi famigliari che richiamano a Paluzza per avere maggiori informazioni si verrà a sapere che il trasferimento di molti era già stato predisposto, concordato con il distretto sanitario di Tolmezzo, e che attualmente si trovavano nel Centro Covid dell'Ospedale di Palmanova. La dottoressa Vianello, in prima linea da subito, avvisa alcuni dei parenti degli anziani trasportati da Paluzza a Palmanova che le condizioni di alcuni sono peggiorate a causa del viaggio lungo e faticoso da sopportare in stato di debilitazione. Qualcuno dei parenti parla di un sequestro vero e proprio e di aver sporto denuncia; prima gli anziani sono restati chiusi per un lungo periodo senza poter vedere i parenti e senza poter aver diritto ad una ospedalizzazione. Poi sono stati trasferiti di imperio, senza alcuna autorizzazione da parte dei famigliari nella struttura di Palmanova. Ora non si sa cosa accadrà: l'unica cosa sicura è l'aumento della retta deciso dal Cavaler del Lavoro Santoianni. Nella motivazione dell'alta onorificenza attribuita al direttore della casa di riposo di Paluzza, Alessandro Santoianni, quella di essere rimasto a vivere, giorno e notte, in un'altra struttura diretta dallo stesso, a San Vito al Tagliamento, per proteggere gli anziani ospiti. Notizia assolutamente non corrispondente al vero vista la grande mortalità di anziani che lo ha visto protagonista a Paluzza.