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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

CRI UDINESE E SINDACI DANNO LEZIONE DI SOLIDARIETA' AD AGRUSTI

Da lunedì 23 marzo, la Croce Rossa di Udine ha avviato la produzione di mascherine con l'apporto dei propri volontari e la collaborazione e il sostegno dei sindacati udinesi. Ciò si è realizzato grazie anche all'importante supporto di un'azienda artigianale di Sedegliano che ha messo a disposizione il suo know how nonchè le attrezzature e ad un'azienda artigianale di Treppo che ha fornito GRATUITAMENTE il materiale per l'avvio della produzione. Il progetto è quello di coinvolgere lavoratori in cassa integrazione, lavoratori esperti tessili, volontari CRI ed ogni altro soggetto che voglia contribuire GRATUITAMENTE all'iniziativa. La CRI, presieduta da Cristina Ceruti e diretta da Michele Coiutti, ha trasformato un ampio locale presso il Comitato di Via Podgora in un "laboratorio artigianale" dove si confezioneranno le mascherine. A fornire un valido aiuto alla CRI una rete di volontari di pubblici amministratori locali del territorio. I Comuni che fino adesso hanno aderito all'iniziativa sono quelli di Porpetto, Gonars, Gan Giorgio, Castions, Talmassons, Carlino, Bicinicco, Aquileia, Marano, Santa Maria La Longa, Pcenia e Ronchis di Latisana per un totale circa di 600 persone che forniranno GRATUITAMENTE la loro mano d'opera. A quanti non saranno provvisti di macchine da cucire, sarà la CRI di Udine a fornire loro il macchinario grazie all'aiuto di azienda friulana che le DONERA'. Una lezione questa che esalta il cuore del popolo friulano, in prima linea per ogni emergenza, contrariamente al legittimo comportamento aziendale tenuto dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti (vedi foto), che si è fatto da tramite con i vertici regionali per consentire ad alcune aziende del Pordenonese di VENDERE alla Protezione Civile le mascherine ad un prezzo di circa 4 euro caduna.