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BORRELLI: A CASA FINO AL 2 MAGGIO

IL MEGA BUSINESS DELLE MASCHERINE INUTILI

Sarà la Protezione Civile Regionale a distribuire le mascherine che il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l'assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi hanno promesso a tutti i cittadine del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo è di fornirne due a ciascuno entro la prossima settimana: oltre 2.400.000 mascherine in tutto. Mascherine lavabili e riutilizzabili per 20 cicli reperite sul mercato da un avviso della Protezione Civile pubblicato appena ieri (venerdì 20 marzo) pomeriggio. Si tratterà di protezioni senza marchio CE in virtù di una deroga possibile per la popolazione e non per gli operatori sanitari che hanno bisogno di presidi di protezione adeguati e certificati visto la pericolosità dell'esposizione al virus. Nel servizio del Tg3 andato in onda questa sera si è visto di sfuggita un momento dell'impacchettamento delle mascherine prodotte nel pordenonese che hanno sulla basta (vedi foto) un'etichetta con scritto: "Mascherine filtranti prodotte ai sensi dell'art.16 comma 2 D.L. 17/3/2020 N.18 trattamento anti goccia garantito per 10 cicli "utilizzo/lavaggio". Il bando, strana coincidenza, richiede che le mascherine siano confezionate in involucri in cellophane o simili contenenti due mascherine, esattamente come quelle apparse nel filmato. Lavare a 60 gradi come richiede l'etichetta delle mascherine già in produzione, ci viene spiegato da un chimico, vuol dire massimo a 60 gradi; lavare a freddo come richiede il bando vuol dire a 40 gradi: non cambia poi tantissimo. Il bando richiede che le mascherine siano "fatte in materiale lavabile in soluzione appena allo 0,5% di ipoclorito di sodio che non è gran cosa tenendo conto che la banalissima candeggina è una soluzione acquosa "ben" al 10% di ipoclorito di sodio. Attenzione adesso: le specifiche richieste, contrariamente ai presidi medici ufficiali che devono essere vagliati necessariamente dall'Istituto Superiore della Sanità, non avranno alcun controllo sulla congruità ma saranno autenticati sulla base di una semplice e banale autocertificazione del produttore. Nel bando si dice espressamente che "data l'estrema urgenza di approvvigionamento delle forniture l'affidamento potrà avvenire dal giorno successivo rispetto alla pubblicazione della presente manifestazione di interesse e che sarà il produttore a indicare nella proposta il prezzo a mascherina". Abbiamo chiesto un parere telefonico all'Istituto Superiore di Sanità sul grado di protezione fornito da queste mascherine: ci è stato consigliato di restare a debita distanza da altre persone...