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CIRCOLO F.T. MARINETTI - ROTTA FUTURA: LUNEDI 27 GENNAIO ORE 19 GNAGNE SESE UDINE

ADESSO ZANIN RISCHIA DI DOVER RIMBORSARE UN CIFRONE

E' diventato un vero problema politico quello che, fino a poco tempo fa, pareva essere solo un banale post del nostro blog. Si è riunito questo pomeriggio il consiglio di amministrazione di Mtf Srl, assieme ai soci Ambiente e Servizi Spa e Comune di Lignano Sabbiadoro. C'era il presidente di Mtf Daniele Gerolin, già inquisito per le spese pazze regionali, il vice presidente Stefano Teghil che ambisce al posto super gettonato di direttore generale, il presidente di Ambiente e Servizi Isaia Gasparotto, ultimamente molto prudente, il sindaco di Lignano Luca Fanotto, giurista impacciato, alcuni funzionari e lui: il mega direttore generale Piero Mauro Zanin, gran presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia (vedi foto). Ma era opportuna la presenza di Zanin in un incontro convocato per parlare del suo caso? Probabilmente no. Al parere dell'avvocato De Tina si è aggiunto il parere dell'avvocato Luca Ponti, inviato già lo scorso ottobre 2019, in cui l'incompatibilità fra la carica di amministratore unico e quella di direttore generale sembra ormai assodata. Zanin è spalle al muro e tenta la carta dell'aspettativa, facendo finta di non capire che se la sua "autonomina" è illegittima, non può essere messo in aspettativa da un incarico che ricopre illegittimamente. Il vero terrore di Piero Mauro sono le dimissioni/licenziamento, perchè oltre a perdere un posto di lavoro ottimamente remunerato, dovrebbe anche RIMBORSARE decine di buste paga. A peggiorare la giornata di Zanin ci ha pensato poi il suo fido segretario generale Franco Zubin esprimendo seri dubbi anche in merito alla compatibilità nello scranno più alto del consiglio regionale.