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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

L'AVIDO ZANIN VUOLE L'ASPETTATIVA; LA POLITICA TACE

No comment più assoluto. I consiglieri di amministrazione di Ambiente e Servizi non rilasciano dichiarazioni sull'imminente consiglio in cui saranno chiamati a decidere le sorti dell'attuale direttore generale di Mtf srl Piero Mauro Zanin. L'avvocato Alessandra Corrado (vedi foto), forzista lignanese, afferma di "non essere autorizzata a rilasciare alcuna dichiarazione in merito" prima ancora di sapere l'oggetto della domanda. Il leghista Stefano Teghil dichiara di essere nell'urgenza di un sopralluogo con i carabinieri e di non poter parlare di nulla. Il direttore generale di Ambiente e Servizi, Mior, prima risponde al telefono, poi butta giù la comunicazione e un'istante dopo fa riferire alla sua segretaria di non essere in ufficio. Il presidente di Ambiente e Servizi Isaia Gasparotto fa sapere cordialmente di essere impegnato in una riunione a porte chiuse nonostante il sottofondo di un abbaio di cane. I pareri dell'avvocato De Tina non lasciano dubbi: l'allora amministratore delegato Piero Mauro Zanin non poteva autonominarsi direttore generale di Mtf srl quindi la sua nomina è nulla e molto probabilmente dovrà restituire gli stipendi presi indebitamente in questi mesi. Zanin, che alcune fonti riferiscono essere assistito dall'avvocato Enrico Bulfone, parrebbe intenzionato a chiedere l'aspettativa fino a quando resterà presidente del consiglio regionale, atto ovviamente impossibile qualora fosse confermata la nullità della sua nomina. Intanto sono in molti a essere indignati dall'avidità del presidente del consiglio regionale che per oltre un anno è andato a sommare i circa 120mila euro annui incassati dalla Regione Fvg agli 80mila incassati dalla Mtf, società a capitale interamente pubblico.