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DUBBI SUI CONTROLLI DEL DIRETTORE DI DISTRETTO UDINESE CANCIANI

INDAGATO QUANTI SOLDI MI HANNO BLOCCATO

ll geometra Silvano Berti (vedi foto) che si è recentemente definito davanti al Giudice (sentenza 113/18 Tribunale di Trieste) un uscere della Provincia di Pordenone non ha gestito solo l’appalto inerente al Catasto Strade, tutti gli atti aggiuntivi ma anche il piano acustico delle Strade Provinciali. Difficile che un uscere sia così valorizzato in assenza di competenze tecniche, ma è anche vero che per questa ragione è indagato dallo stesso Tribunale per falsa testimonianza. Andiamo nel dettaglio. Siamo nel 2011 quando la Provincia di Pordenone aveva necessità di predisporre il piano di mappatura acustica per le strade provinciali di competenza ai sensi del D.Lgs. 194/2005 ed aveva concordato con Geotechnos - la stessa azienda che si era aggiudicata l’appalto per il Catasto strade - le specifiche tecniche e la tipologia informatica di consegna. Tale perizia di variante si era concretizzata attraverso un’offerta formale di Geotechnos in cui si prevedeva la mappatura anche per le Provincia di Udine e Gorizia. La bozza dell’incarico inviata a Geotechnos però non era così chiara e a dire il vero pare vi sia stata una certa malizia da parte dell’Ente-Provincia nel voler affidare un servizio delegando il collaudo alla Regione Fvg per il tramite dell’ing. Gobbino. Ma le stranezze non finiscono qui. La Provincia dava alla società solo 30 giorni di tempo per svolgere un lavoro che normalmente avrebbe richiesto qualche mese di intensa attività. Inoltre, l’incarico non si limitava solo a delegare il collaudo alla Regione Fvg ma, qualora il servizio non fosse stato realizzato nel termine di 30 giorni, le sanzioni previste per l’Ente da parte degli Organismi di Controllo Europei sarebbero state a carico non della Provincia ma della stazione appaltante. Ovviamente nessun imprenditore sano di mente avrebbe sottoscritto un contratto così capestro. La società quindi nel maggio 2012 scriveva all’arch. Dalla Betta le ragioni della mancata sottoscrizione e la Provincia rispondeva alla società minacciando ritorsioni legali se non avesse firmato la perizia di variante. Perché la società dall’ottobre del 2011 era stata presa così di mira dalla Provincia di Pordenone? Perché la si voleva colpire così duramente quando sino all’istante prima il Geom Berti e l’ing. Artini avevano definito eccellente il servizio svolto con tanto di collaudo positivo? La storia continua….