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CONDANNA ALLA GOGNA COSTRUITA DA TOMASIN

Io non con conosco la signora Anita Bressan e non posso sapere se quanto ha scritto su Facebook corrisponda al vero; tuttavia mai mi sognerei di entrare nel merito della vicenda estremamente personale che lega una figlia a suo padre. Personalmente non condivido la scelta della signora Bressan di sputtanare così duramente suo padre in pubblico a distanza di tanti anni ma rispetto la sua scelta e il suo dolore. Ciò che non condivido e condanno duramente è, invece, l'articolo (vedi foto) scritto dal giornalista de Il Piccolo, Giovanni Tomasin che altro non è che una scopiazzatura di quanto riportato su Facebook. Carlo Bressan non ha subito alcuna condanna e neppure un processo per dovere meritare questa pubblica umiliazione. Magari Bressan non si può difendere proprio per non entrare nel merito di quelle che sono questioni troppo private. Provo rispetto per il dolore immenso che Carlo Bressan, da padre, ha provato quando la sua seconda figlia, è tragicamente morta suicida. Provo ancora maggior rispetto e pietà per il dolore della madre della sua seconda figlia. Sono stato censurato e richiamato dall'ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia per aver violato la privacy (non so in quale modo) di alcuni manifestanti dei centri sociali che manifestavano fuori dalla Cavarzerani; credo che questo articolo violi molto di più la privacy di un uomo e della sua nuova famiglia. Allucinante il ringraziamento fatto, ancora una volta su Facebook, da Anita Bressan al giornalista Tomasin, per aver messo alla berlina il padre.