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PAGNACCO: CAGNOLINA AVVELENATA MUORE NELL'OMERTA'

La voce tremante, quasi afona di chi ancora sta soffrendo. A chiamarci è la signora G.B. di Pagnacco, disperata per la morte della sua cucciolona. Sophi, era un Cavalier King (vedi foto) di tre anni, parte integrante della famiglia. Domenica sera Sophi inizia a stare male e peggiora lentamente. Lunedì la siognora G.B. non trovando il suo veterinario di fiducia cerca altrove e verso le 19 porta la cagnetta nell'ambulatorio veterinario Miglio a Udine. A visitare Sophi è una veterinaria che intuisce subito la gravità della situazione caratterizzata da emorragia interna e ittero: il referto parla di una "forte intossicazione". Passano pochi minuti e la cagnolina muore fra le braccia della sua adorata padrona. Il sospetto è che si sia tratatto di un avvelenamento causato da topicida e probabilmente fatto ingerire tramite qualche polpetta. La signora, infatti, possiede anche un gatto ma non ha mai utilizzato topicidi nel suo giardino, quindi può essere solo stato lanciato da qualche passante. Il giorno seguente G.B. seppellisce Sophi nel giardino di casa e mercoledì si reca dai carabinieri di Feletto Umberto a sporgere denuncia contro ignoti. Tuttavia il veterinario dell'ambulatorio Miglio non si sarebbe dovuto limitato a sussurrare alla signora, confusa dalla morte della cagnolina, che si sarebbe potuto trattare di un caso di avvelenamento ma avrebbe dovuto seguire la procedura legale imposta da un'ordinanza ministeriale del 22.08.2019.

  • l’obbligo per il medico veterinario che emette diagnosi di sospetto avvelenamento di animali domestici e selvatici di inviare una comunicazione sul Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali istituito presso il Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana in maniera tale di monitorare in tempo reale i casi di avvelenamento e la loro distribuzione spaziale e temporale sul territorio nazionale
  • la possibilità per il medico veterinario libero professionista di inviare direttamente all’Istituto Zooprofilattico territorialmente competente le carcasse di animali deceduti, campioni biologici ed esche o bocconi avvelenati.