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EIN PROSIT E IL RUTTO LIBERO NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO

Perchè mai un consigliere delegato al benessere animale come Claudia Basaldella dovrebbe provare pietà a vedere centinaia di trote e di capi di selvaggina massacrati in nome di un evento raffinato come Ein Prosit? Cosa c'è di ipocrita nella scelta del sindaco Fontanini che in campagna elettorale promette fuochi d'artificio silenziosi per non far del male agli animali della città e del circondario, per poi assistere a bocca aperta alla degustazione di maialini e vitelli nella Chiesa più importante della città? Perchè non invitare una macelleria ligure per garantire par condicio di animali morti fra Friuli e Liguria? Sono queste le scelte che hanno portato gli uffici della Cultura del Comune di Udine e dei Beni Culturali Regionali a concedere la prestigiosa e antica Chiesa di San Francesco per un maxi evento gastronomico, una sagra griffata. Fra colonne, dipinti, affreschi e restauri, il direttore del Consorzio Turistico di Tarvisio, Claudio Tognoni, sabato 26 e domenica 27 ottobre, presso la Chiesa di San Francesco a Udine, organizzerà il "Salone Gastronomia di Ein Prosit 2019" (vedi foto). I turisti che arriveranno in Friuli da tutto il mondo, potranno entare nella Chiesa di San Francesco e respirare odore di trote affumicate, salumi, trippe e ogni genere di cucina. Prosciuttificio Dok Dall'Ava, Friultrota, Salumificio Il Grifone, Macelleria Salumeria Giacobbe, sono solo alcune delle aziende che hanno versato una quota agli organizzatori dell'evento per permettere ai "palati più colti" di degustare al costo di 30 euro cadauno il cibo presente. Chissà quanti visitatori e politici presenti al Salone della Gastronomia, dopo aver degustato pesce e salame, all'interno della Chiesa, dimostreranno il loro apprezzamento come si fa in Cina, dove, quello che spopola è il rutto libero: fatelo e il cuoco capirà che avete apprezzato.