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    LETTERA DI UN UDINESE "ABBANDONATO" DA BARILLARI

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    Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno dei tanti cittadini udinesi disperati che lamenta l'abbandono da parte degli uffici dell'assessorato al sociale di Udine.

    Gent.le Direttore,
    Voglio denunciare l’inefficienza e la superficialità riscontrata all’interno della Giunta comunale di Udine e degli operatori dell’Ambito socio assistenziale. Nell’estate del 2018, dopo aver preso contatto con l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Udine, Dott. Giovanni Barillari, questo dopo un breve colloquio ottenuto il 10 giugno 2018, mi congedava informandomi che avrebbe richiesto una relazione alla mia assistente sociale. Fino a settembre 2018, a detta della segretaria dell’Assessore Barillari non era mai pervenuta. Ai primi di agosto del 2018 decido di scrivere al Responsabile dell’ambito socio assistenziale per verificare se la sua operatrice avesse inviato il documento richiesto. Nessuna risposta. A fine settembre 2018, non ricevendo notizie dall’Assessore Barillari, Riscrivo al Responsabile dell’Ambito Socio Assistenziale, il quale pochi giorni dopo mi risponde informandomi che la sua operatrice aveva inviato ben 2 relazioni, una dopo metà giugno 2018 e l’altra subito dopo il 06 agosto del 2018. Ricapitolando: la segretaria dell’assessore mi dice che le relazioni non sono pervenute, mentre il Responsabile dell’ambito mi informa che sono state inviate 2 relazioni. Quindi chi mente? Il giorno 08 ottobre chiedo un incontro con il Responsabile dell’Ambito Socio Assistenziale e alla sua operatrice per chiarire la situazione. Meno di un’ora dopo dall’invio della mia richiesta, ricevo una telefonata da parte della segretaria dell’Assessore Barillari, al quale non avevo mandato alcuna comunicazione, e mi invita a presentarmi il giorno 10 ottobre 2018 presso i loro uffici di Viale Duodo. Il giorno 10 ottobre mi presento all’appuntamento e prima di farmi entrare, assessore, assistente sociale e responsabile dell’Ambito Socio Assistenziale, fanno una pre riunione tra loro. Dopo un po’ mi fanno entrare nella stanza e invece di darmi spiegazioni sulle due relazioni inviate e poi scomparse, dirottano la discussione su altri temi. Ripreso il controllo della riunione, rivolgendomi all’Assessore Barillari e alla sua segretaria, chiedo per ben tre volte spiegazioni sulla scomparsa delle due relazioni. Scena muta e non ottengo alcuna risposta. Da parte del Responsabile dell’Ambito Socio Assistenziale e dalla sua operatrice nessuna richiesta di chiarimento. Al 09 Aprile 2019 la mia assistente sociale viene invitata ad un incontro, dove i due miei medici che mi seguono vogliono comprendere cosa abbiano fatto i servizi sociali fino a quel giorno e comprendere se l’assistente sociale abbia tutte le informazioni necessarie per mettere i atto soluzioni mirate al fine di risolvere il mio problema. A questo incontro emerge che l’assistente sociale non solo si presenta impreparata, ma addirittura confessa di non aver mai letto il mio dossier lasciato ad agosto 2017 dalla sua precedente collega. Quindi non solo l’operatrice agiva senza essersi presa la briga di leggere informazioni di vitale importanza, ma nell’estate del 2018 inviava due relazioni all’Assessore Barillari, poi svanite nel nulla, prive di quelle informazioni necessarie affinché si potesse mettere in atto soluzioni mirate. Avvisato tempestivamente il Responsabile dell?ambito socio assistenziale della superficialità e della condotta inqualificabile della sua operatrice, ad oggi non ho ancora avuto risposta, mentre l’operatrice siede ancora al suo posto. Sempre all’incontro del 09 aprile 2019, alla assistente sociale erano state date tutte le informazioni necessarie affinché potesse inviare una relazione all’Assessore Barillari per dare via a iniziative atte a risolvere nel breve tempo, la mia situazione già precaria. Il giorno 8 agosto ricevo comunicazione da parte della mia assistente sociale la quale mi chiede se ho novità!? Riepilogando: il giorno 09 Aprile l’assistente sociale riceve tutte le informazioni per agire e questa dopo mesi di silenzio mi chiede se io ho novità. A questo punto stanco e con uno sfratto in arrivo, il 20 agosto decido di informare il Sindaco Pietro Fontanini, sia sull’operato del suo assessore sia sull’operato dell’ambito socio assistenziale. Naturalmente nessuna risposta alla mia missiva. Pochi giorni dopo invio copia della missiva inviata al Sindaco, al Suo Vice Loris Michelini. Risposte zero. Quindi decido di andare direttamente nell’ufficio del Sindaco a verificare se la mia missiva era pervenuta. Una volta la, vengo rimbalzato nell’ufficio della segretaria del Vice Sindaco, la quale i informa che il suo superiore ha visionato la mia missiva e lo informerà della mia visita. Non ricevendo risposte, riscrivo al Vice Sindaco per chiedere se si sta facendo qualcosa. Ottengo una risposta priva di senso. Il 13 ottobre 2019 stanco dei loro silenzi, scrivo una mail in copia al Sindaco, al Vice Sindaco, all’Assessore Barillari e al Responsabile dell’Ambito socio assistenziale, richiedendo un incontro entro il giorno 18 settembre 2019. Risposte zero. Nella sera del 13 ottobre invio un whatapp all’assessore Barillari informandolo della situazione. Questo mi risponde nella mattina del 14 settembre 2019 informandomi che richiederà una relazione alla mia assistente sociale e di inviargli il mio indirizzo e-mail. Gli rispondo subito dopo facendogli presente che devo ancora avere spiegazioni sulle due relazioni svanite nell’estate del 2018 e che mi auguro che la relazione che richiederà alla mia assistente sociale non svanisca altrettanto nel nulla. Non ricevendo risposte, dopo pochi giorni chiedo, sempre via whatsapp, se vi sono novità. Zero risposte e blocco dei messaggi da parte dell’assessore. Riepilogando: nell’ufficio dell’assessore spariscono due relazioni e non mi si danno spiegazioni. Il Responsabile dell’Ambito Socio Assistenziale e la Sua operatrice non chiedono spiegazioni all’assessore o non intendono darmi notizia. Vi è una assistente sociale che opera senza leggere la documentazione in suo possesso, e pertanto non è in grado di mettere in atto soluzioni mirate. Vi è un responsabile dell’Ambito socio Assistenziale informato della condotta superficiale e inqualificabile della sua operatrice che non risponde alle mie proteste. Vi è un Sindaco e un Vice Sindaco che informati di ciò che ho descritto sopra, non mi ricevono, non mi rispondono, non mi informano. Mi chiedo: cosa deve fare il cittadino per ottenere risposte?

    Giovanni Coss
    Viale Cadore
    33100-Udine
     

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