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    FEDERCACCIA, COLDIRETTI E PICCIN VOGLIONO L'ARCO

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    Il numero dei cacciatori In Italia è cambiato molto nel corso degli anni. Secondo i dati Istat sulle licenze di caccia rilasciate, siamo passati dall’esorbitante numero di 1 701 853 del 1980, pari al 3,0% della popolazione italiana di quell’anno, ai 774 679 del 2015. I dati più recenti relativi al numero dei cacciatori in Italia, parlano di quasi 600 mila nel 2017, confermando il trend degli anni precedenti. Insomma, solo l'1% degli italiani è dedito alla caccia, ma la loro lobby nel mondo politico pretende di comandare. Il presidente regionale di Coldiretti, Michele Pavan, plaude alle mozioni in consiglio regionale da parte della forzista Mara Piccin e di Mauro Di Bert (Progetto Fvg) in cui chiedono alla giunta Fedriga di cercare, con il coinvolgimento dei cacciatori, tutte le soluzioni possibili per eradicare nel territorio regionale quelle specie che determinano danni alle colture e mettono a richio l'incolumità delle persone, quali colombi, cornacchie e cinghiali. Pavan esterna anche la sua felicità per la disponibilità a discutere su questi temi da parte dell'assessore regionale alla caccia Stefano Zannier e per la disponibilità di quest'ultimo (noto e dichiarato cacciatore) a condividere un percorso con i cacciatori e gli altri portatori di interesse. Paradossale la dichiarazione rilasciata alla stampa da parte del direttore della riserva di caccia di Arta Terme che dopo aver ricordato che i cacciatori della sua zona, hanno abbattuto durante gli orari notturni con deroga alla legge, 8 cinghiali, auspica che "la figura del cacciatore sia gradita tutto l'anno e non solo in queste determinate occasioni". Finale con fuochi d'artificio da parte del presidente di Fercaccia Fvg, Paolo Viezzi, fotografato con una foto stile western (vedi foto), in cui invita la giunta regionale ad autorizzare la caccia ai cinghiali con l'arco, così da non fare rumore e non essere vincolato alla distanza da case o strade.

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