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    LE MANI DEL POTERE SOFFOCANO LA CITTA'

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    In via Gino Pieri, a Udine, verrà effettuato un intervento che riguarderà il marciapiede lato Nord nel tratto compreso tra via Cotonificio e via Chiusaforte, il lavoro comporterà la rimozione delle alberature e dell’attuale pavimentazione in porfido sollevata dalle radici degli alberi e la creazione di una nuova pavimentazione che verrà realizzata in getto di calcestruzzo. La questione ha creato il malumore di molti residenti e ambientalisti perchè ad essere tagliati sono una folta schiera di storici pini marittimi. Eliminare un polmone d'aria in un tratto che incrocia una serie di corsie stradali nei pressi di un sottopasso è considerato un vero danno ambientale. Ma cosa spinge il sindaco Pietro Fontanini a essere tanto rapido su certi lavori stradali come in via Pieri dove abitano poche persone rispetto ad altre zone pieni di residenti? Cosa ci guadagna "la città" ad essere attenta a via Pieri? Basta dare una rapida occhiata a Google Map(vedi foto) per capire dove si trovano i pini marittimi e su quale proprietà vanno a recare danni di visibilità di insegna e manovre di parcheggio. Il punto è esattamente questo: ad ogni taglio di polmone verde corrisponde un forte danno abientale sia in termini di ossigenazione che di fauna (dove faranno la pipì i cani che la giunta non vuole vedere passeggiare fra i palazzi storici e i negozi del centro?). Ma qualche imprenditore, ad ogni significativa potatura ne trae regolarmente vantaggio.

    N.B. Gli alberi possono rimuovere inquinanti gassosi dall’atmosfera con diverse modalità; i composti più reattivi (O3) interagiscono direttamente con le superfici fogliari, mentre quelli più stabili possono penetrare nelle camere stomatiche, diffondere negli spazi intercellulari e interagire con acqua formando acidi. Le piante sono anche in grado di intercettare il particolato atmosferico (PM10) in alcuni casi absorbendolo, ma più frequentemente, trattenendolo sulla superficie fogliare. 2.Temperatura. La traspirazione e le chiome degli alberi fungono da “climatizzatori” naturali, contribuendo a contrastare i picchi e le isole di calore che si generano in aree urbane ad alta densità. Studi hanno 2 dimostrato che la riduzione di temperatura varia tra 0,04 e 0,2°C per ogni punto percentuale di copertura verde di una superficie; è stato inoltre calcolato che l’aria al di sotto delle chiome di piccoli gruppi di alberi sono 0.7 oC - 1.3 oC piu’ basse di quelle misurate nell’area circostante. Inoltre tali effetti hanno una ricaduta sulla dinamica degli inquinanti, in quanto alcune reazioni che avvengono in atmosfera sono temperatura-dipendenti. Infine è riscontrabile anche una valenza economica data dalla riduzione dei consumi elettrici destinati al raffreddamento degli edifici. 3. Sequestro della CO2. La fotosintesi è un processo che porta ad emissione di O2 in atmosfera ed immissione di CO2 nelle piante. Gli alberi hanno quindi la capacità di immagazzinare anidride carbonica, agendo da carbon sink, svolgendo quindi un ruolo importante nel bilancio globale delle emissioni dei gas serra.

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