il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

BENESSERE ANIMALE E CACCIA: AZZURRI REGIONALI CONTRO SINDACI

I consiglieri regionali azzurri Mara Piccin (vedi foto), Giuseppe Nicoli e Franco Mattiussi, sono fra i legislatori più attivi a tutelare le istanze dei cacciatori contro ogni forma di benessere animale. Facilitare ogni forma di caccia, permettere l'uso di strumentazioni "da guerra", trasformare i cani in strumenti alla pari dei fucili, non curarsi della sicurezza delle persone che attraversano i campi fra gli spari, pare essere diventata quotidianità in Forza Italia. Partecipare a convegni e riunioni indetti da Federcaccia, firmare accordi e protocolli con quattro cacciatori senza ascoltare il parere degli abitanti dei singoli paesi dimostra quanto distante sia la linea politica della coordinatrice azzurra Sandra Savino da quella dell'onorevole Michela Brambilla. Come può il vice governatore Riccardo Riccardi (FI), avere la delega ai servizi veterinari e al benessere animale militando nel partito più violento verso gli animali? Le associazioni animaliste e i singoli cittadini preoccupati per la salute e la qualità di vita di cani e gatti sono in costante aumento, come pure solo l'uno per cento della popolazione italiana è dedita alla caccia. Durante le recenti sollevazioni popolari in seguito alla proposta della consigliera Mara Piccin circa l'introduzione della caccia con l'arco, l'avvocato Paolo Viezzi, presidente di Federcaccia Fvg ha dichiarato: "Il problema dell’intera vicenda non è l’arco o la caccia ma l’ignoranza, l’opportunismo politico e la strage dei neuroni. A Mara Piccin la solidarietà dell’intera Federcaccia per le offese subite”. Purtroppo nessun esponente politico regionale di spicco, ha preso formalmente le distanze da questo inaccettabile e volgare insulto rivolto a quanti amano gli animali e ai tanti volontari che dedicano gratuitamente il proprio tempo per soccorrere il mondo la fauna selvatica. Fortunatamente la proporzione di politici, a favore del benessere animale e contro la caccia, si inverte nettamente fra sindaci e amministratori locali, dove sono sempre più in aumento le deleghe al benessere animale e il dialogo con quanti hanno a cuore cani e gatti.