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FONTANINI PENSA CHE A UDINE ABBIANO L'ANELLO AL NASO

E' circa mezzogiorno, quando stamani, il sindaco Pietro Fontanini, accompagnato dall'assessore al grande degrado Maurizio Franz, si reca (vedi foto) a trovare i fratelli Gremese, titolari della gioielleria Ronzoni. I politici esprimono tutta la loro solidarietà e vicinanza e bevono assieme agli sfortunati gioiellieri un aperitivo "in amicizia". Può sembrare un gesto cortese e garbato di un'amministrazione comunale attenta ai suoi cittadini, ma non è così. Basta vedere i restroscena. I gioielleri già prima della rapina avevano segnalato all'amministrazione e alle forze dell'ordine  i loro sospetti e la loro preoccupazione sui malviventi da giorni vicini al negozio, ma nessuno aveva dato loro ascolto. Sabato mattina uno dei titolari dopo aver visto il post autocelebrativo del sindaco Fontanini in seguito all'arresto dei criminali, ha inviato un messaggio critico al primo cittadino, tramite Facebook, facendo delle chiare e precise considerazioni al punto da far scendere dai monti Fontanini. Non solo; ieri il presidente della prima circoscrizione, Gary Di Qual (Progetto Fvg), invia tramite whatsapp un messaggio ai vari consiglieri suggerendo una visita strategica in delegazione nella mattinata di oggi ai gioiellieri, così da far vedere la loro attenzione per l'accaduto. Le risposte sono diverse ma tutti concordono sulla "buona mossa" e di avvisare successivamente la stampa. Questa, tuttavia, non è la prima attenzione elettorale che Fontanini compie. Sul profilo Facebook del Perbenista una nostra lettrice, Cristiana Vergolin, ci lascia questo commento: "Bgiorno io sono la persona alla quale il 9 settembre hanno fatto fuori la macchina in via Aquileia a calci e pugni per un ammontare di 1500 € che ho rimesso di tasca mia! Come gia'fatto a suo tempo non ringraziero' mai abbastanza la questura di Udine x l'intervento immediato e x il supporto datomi. Per tutto quello che e'venuto in seguito ad oggi mi vengono i coniati di vomito. Bene,mentre mi trovavo in un bar nei giorni seguenti all'accaduto sono stata avvicinata dall'assessore Berti per far si che la cosa venisse vista anche dal Sindaco Fontanini. Sono stata ospitata in Comune per far chiarezza sui fatti con la speranza che qualcosa si potesse risolvere. Oltre ad essere stato messo in libertà il giorno stesso,il gesto è stato fatto passare come bravata liceale. Doveva esserci un secondo processo a fine gennaio siamo a luglio e nessuno ripeto nessuno mi ha fatto più sapere nulla quindi mi sento di dire che il problema sta nella legge che lascia impuniti i colpevoli ma soprattutto in sti fenomeni che abbiam votato e che non danno voce ai loro cittadini. Indifferenza totale!!!"