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    BUFERA NELLA SANITA' DELLE MARCHE: INDAGATI DUE FRIULANI

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    E' una vera e propria bomba queslla scoppiata nella Sanità della Regione Marche. Una bomba che vede il coinvolgimento di numerose realtà imprenditoriali, quasi a configurare, se confermate le ipotesi di reato, una spartizione generale della torta. Una raffica di perquisizioni della guarda di finanza nella Asur Marche per acquisire documentazioni, telefoni e computer. Travolti nella maxi inchiesta coordinata dalla Procura di Ancora,manager pubblici e privati. Nel mirino la gara da 200milioni di euro per le pulizie e altri servizi, ma anche l'addidamento del servizio lavo-nolo dell'Area Vasta 3, la gestione della ristorazione scolastica e assistenziale di Jesi e del servizio anti incendio. Abuso di ufficio, turbativa di asta e corruzione le ipotesi di reato. Dieci gli indagati eccellenti a vario titolo: il direttore generale della Asur Marche Alessandro Marini, Fulvia Dini, dirigente Asur Marche, due vertici del colosso Coopservice, Michele Magagna e Luigi Posadini, rispettivamente direttore generale e direttore commerciale, Norberto Pesarini, Alessandro Pedone, amministratore del Gruppo Servizi Associati, Sergio Venditti e Luciano Faccini (ex cda Coopsette) referenti della Serenissima ristorazione. Ufficialmente erano il contributo per la campagna elettorale da poco conclusa, in realtà - secondo l’accusa - quei soldi erano il prezzo della mediazione per modificare i requisiti del bando di gara per il servizio di ristorazione scolastica e assistenziale del Comune di Jesi che consentiva la partecipazione alla gara a società riconducibili proprio a Facchini e Venditti. Marini dovrà rispondere anche del caso del novembre 2015: avrebbe affidato il servizio lava-nolo dell’Area Vasta 3 (alla Servizi ospedalieri Spa e Servizi Italia Spa) senza gara pubblica mentre invece in tempi recentissimi si sarebbe fatto convincere da Alessandro Pedone (Gruppo servizi associati) a modificare il criterio dell’offerta per il servizio antincendio delle strutture ospedaliere di Fabriano. Sono quindi due i friulani (vedi foto) coinvolti nella maxi inchiesta. Alessandro Pedone e Luciano Facchini, codroipese e uomo da sempre molto vicino all'ex Presidente di Euro & Promos, attualmente assessore regionale in Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, con cui ha condiviso sia il percorso lavorativo che il lancio della lista civica Progetto Fvg.

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